1 giugno 2018

Diego Rivera e gli altri, i grandi muralisti messicani in mostra a Genova

Oggi si parla dei murales, in particolar modo di quelli realizzati dagli artisti messicani che hanno contribuito a renderli famosi in tutto il mondo. Il murale solitamente indica un dipinto di grandi dimensioni posto sul muro interno o esterno di un edificio: può essere eseguito direttamente sul muro (debitamente preparato) o su pannelli (di legno, di masonite, di carta) da montare successivamente in modo stabile sulla parete.

Il termine “murale” si è diffuso internazionalmente grazie all’opera dei pittori messicani Diego Rivera, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros e dei loro seguaci, nella cui opera il murale come forma espressiva ha particolare importanza: la corrente venne per questo definita “movimento muralista messicano”.

Rivera-murale
Diego Rivera, Sueño de una tarde dominical en la Alameda, Museo Mural Diego Rivera, Città del Messico

A questo movimento si sono ispirati numerosi artisti, perlomeno quelli che vedono nel murale un mezzo efficace per un’arte, di destinazione pubblica, in cui si esprimono contenuti sociali ma anche politici: particolarmente significativi in questo senso sono stati i murales di alcuni gruppi di giovani artisti cileni socialisti, eseguiti durante il governo di Allende, poi purtroppo distrutti.

Vivissima la tradizione del murale negli Stati Uniti, dove questo tipo di pittura conobbe grande diffusione soprattutto negli anni Trenta e Quaranta grazie all’attenzione con cui artisti, come per esempio Pollock, studiarono la scuola pittorica messicana riproponendo questa forma d’arte in forme assolutamente originali, al punto da non concepirla più su pareti di edifici appositamente riservati ma, piuttosto, facendola fiorire sulle facciate dei vecchi edifici delle grandi città, come Los Angeles e New York.

David Alfaro Siqueiros, Zapata, Studio per il murale del castello di Chapultepec,  1966, piroxilina su legno compresso

Così il murale finisce con l’essere collegato all’ambiente della cultura underground, arrivando a trasformare il paesaggio dei quartieri poveri delle grandi metropoli utilizzando, su vasta scala, un linguaggio grafico simile a quello della pubblicità.

Una mostra ad hoc dedicata ai murales e, in particolar modo, ai muralisti che l’hanno resa celebre in tutto il mondo, ovvero Rivera, Orozco e Siqueiros - “México. La pittura dei grandi muralisti e gli scatti di vita di Diego Rivera e Frida Kahlo” - è allestita dal 23 maggio a Genova presso il Palazzo Ducale.

José Clemente Orozco, Prometeo, 1944, olio su tela

La mostra prende origine da un episodio risalente al 13 settembre 1973: in quell’occasione, infatti, a Santiago del Cile doveva essere inaugurata la mostra “Orozco Rivera Siqueiros. Pittura Messicana” per suggellare la rinnovata amicizia tra i due paesi latino americani, Messico e Cile appunto, e per far conoscere al pubblico cileno gli artisti dell’avanguardia messicana nel novero del collezionista Alvar Carrillo Gil e di sua moglie Carmen Tejero. Ma le cose andarono diversamente, la mostra infatti non fu più inaugurata a causa del colpo di stato del dittatore cileno Pinochet, e per questo  passò alla storia come la “exposicion pendiente” (esposizione sospesa).

Dopo oltre 40 anni si è deciso di rispolverare i pezzi della collezione appartenente ai coniugi Carrillo Gil e Tejero, dapprima in Cile (2015), dopo in Argentina (2016) e  in Perù (2017), e ora in Italia.

Frida e Diego davanti al murale “Pesadilla de guerra y sueño de paz" in uno scatto di John Woodman, Palazzo delle Belle Arti, Città del Messico, 1952 

In mezzo ai pezzi d’arte, tra l’altro, sarà possibile contemplare delle fotografie speciali quali quelle realizzate da un’altra grande artista messicana, Frida Kahlo, nonché moglie del Rivera. In tutto si tratta di una cinquantina di foto d’epoca scattate da Frida ma anche da parenti e amici degli artisti, tra cui il padre della Kahlo, e da fotografi famosi.



México. La pittura dei grandi muralisti e gli scatti di vita di Diego Rivera e Frida Kahlo, 23 maggio - 9 settembre 2018, Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9, Genova. Qui maggiori informazioni.

giugno 01, 2018 / di / 0 Comments

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