17 maggio 2018

Il cioccolato e l’arte, percorsi golosi

Oggi vi dedico un articolo molto goloso, parliamo infatti nientemeno che di cioccolato e arte

Il cioccolato o, meglio, il cacao dai quali semi esso viene ricavato fu introdotto in Europa grazie a Cristoforo Colombo e agli spagnoli. La sua origine è antichissima, si dà per certo che risale al periodo dei Maya, i quali erano soliti riservare il consumo di cacao a determinate classi della popolazione come i guerrieri, i sovrani e i nobili, a dimostrazione del fatto che era considerato un cibo per privilegiati.

Autore sconosciuto, Cacao-natura morta, olio su tela.

Dopo i Maya, anche gli antichi aztechi intorno al 1200 si dedicarono alla coltivazione del cacao e in seguito anche alla produzione di cioccolata, il suo nome difatti deriva dal termine azteco “cacahuatl” (da haa, acqua, e chachau, caldo, perché si usava bere la bevanda di cacao miscelata con acqua calda), mentre il suo nome scientifico sarebbe “Theobroma cacao”, ossia “cibo degli dei”. Non è casuale, quindi, se gli antichi aztechi associavano il cioccolato alla dea della fertilità Xochiquetzal

Coltivato originariamente in America, fu portato nel XVII secolo nelle isole dell’Oceano Indiano e poi, successivamente in Africa. Gli spagnoli e i portoghesi furono i primi europei a conoscere le proprietà del cacao, di cui conservarono a lungo il segreto, anche se fin dal 1600 la bevanda aromatica e il cioccolato erano conosciuti e apprezzati in tutta Europa.

Alessandro Magnasco, La cioccolata, 1740-1745 circa, olio su tela, collezione privata

Il cioccolato non poteva non essere rappresentato in arte tramite dei dipinti ad esso ispirati. Il connubio tra cibo e arte, d’altronde, è tra i più riusciti di sempre e naturalmente un cibo così allettante e godurioso come il cioccolato non poteva non trovare spazio in alcune rappresentazioni artistiche con connotazioni che avessero a che fare col tema della lussuria.

Basti guardare, per esempio, il dipinto settecentesco La Cioccolata dell’artista genovese, specializzato in dipinti a tema sacro, Alessandro Magnasco (1667-1749) dove nella sontuosa stanza di un monastero una monaca assapora una fumante tazza di cioccolata, bevanda considerata peccaminosa, in compagnia di un’educanda col suo cane e di altre figure femminili. Il colore predominante del dipinto ricorda proprio il colore tipico del cioccolato. Sicuramente una scena frivola che poco sembra avere a che fare con la vita conventuale. 

Giuseppe Bonito, Ritratto dell'Infanta Maria Josefa di Spagna, olio su tela, 1758-59, Galleria Caylus, Madrid.

Magnasco non fu certo l’unico a ritrarre scene con la cioccolata come motivo ispiratore. Nel Settecento, soprattutto, era diventata una moda commissionare ritratti mentre ci si gustava una tazza di cioccolata, come nel dipinto di Giuseppe Bonito (1707-1789) ove l’infanta di Spagna, Maria Josefa, si fa ritrarre accanto alle sue passioni più grandi: il suo cagnolino e la cioccolata calda.

Solitamente ad essere ripresi mentre bevevano cioccolata erano gli aristocratici, i popolani invece la vendevano o la preparavano per strada come si evince dai dipinti del pittore Paul Gavarni (1804-1866) e di Jean-Etienne Liotard (1702-1789), ma non mancano anche nature morte dove la cioccolata è raffigurata in pregiate tazze su tavole imbandite. 

Jean-Etienne Liotard, La bella cioccolataia, pastelli su pergamena, 1774-75, Gemalderie Alte Meister, Dresda.

E che dire, poi, delle sculture di cioccolato realizzate dai maestri pasticceri? Vere bontà per occhi e palato, senza contare i vari musei dedicati al cioccolato sparsi in Italia e all’estero: il Museo Storico Perugina a Perugia, il Museo del Cioccolato di Norma a Latina, nel Lazio, il Museo del Cioccolato di Modica, in Sicilia, il Museo del Cioccolato Alprose di Lugano, e  poi il Museo del Cioccolato o Museu de la Xocolata di Barcellona, il Canada’s Chocolate Town in terra canadese, il Museo del Cioccolato di Berlino, il Museo del Cacao & Chocolateria Cultural di San Cristòbal de Las Casas, in Messico, per citarne giusto qualcuno. 

Dite la verità: è venuta anche a voi, alla fine, l’acquolina in bocca? 😄

maggio 17, 2018 / di / 0 Comments

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