11 aprile 2018

Tesori e Imperatori di Serbia ad Aquileia

Situato nel Friuli Venezia Giulia, a nord di Grado, sul fiume Natissa, vi è il comune di Aquileia, antica città romana che s’affaccia sull’Adriatico, fondata come colonia di diritto latino (181 a.C.) in un territorio occupato da Veneti-Illiri e da Celti, quale avamposto dell’espansione romana verso il nord-est dell’Europa.

Per la sua posizione divenne presto un importante centro commerciale e industriale, oltre che militare. Attraverso il suo porto e le grandi vie che vi facevano capo, la Postumia e la Iulia Augusta, passava tutto il commercio tra l’Italia e i paesi danubiani e balcanici. Contribuivano alla sua prosperità  anche lo sfruttamento delle miniere  d’oro nei dintorni e il traffico dell’ambra.


Divenuta municipio con autonomia amministrativa dopo l’89 a.C. , iniziò al tempo di Augusto un periodo di floridezza diventando in seguito soggiorno ambito di molti imperatori. Con il decadere, successivamente, dell’Impero assolse il compito di baluardo dell’Italia contro i pretendenti al potere e i barbari ma, devastata in seguito più volte, risorse a nuova vita intorno all’anno Mille.  

In questo contesto si colloca la mostra “Tesori e imperatori. Lo splendore della Serbia romana” organizzata, presso Palazzo Meizlik di Aquileia, dalla Fondazione Aquileia, dal Museo Nazionale di Belgrado e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.


Duemila anni fa il Danubio segnava il confine dell’impero romano che nel periodo della sua massima espansione arrivava alla Tracia (Bulgaria sud-orientale, Grecia nord-orientale, Turchia europea) e alla Dacia. L’Illirico fu terra di eventi cruciali - la campagna di Traiano, l’ascesa al potere di Diocleziano e di Costantino – terra di fortificazioni, di legionari e imperatori, di grandi residenze imperiali, prosperi quartieri urbani, commerci fiorenti, luogo di convivenza di culture e segni dei diversi influssi religiosi.

Un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, ma anche un modo, come è stato sottolineato alla conferenza di presentazione della mostra, per ricordare quanto importante sia stata l’integrazione avvenuta più di 1700 anni fa proprio ad Aquileia per valorizzare le eredità culturali che essa ha in comune con la Serbia e con gli altri paesi balcanici.


Sessantadue i preziosi reperti provenienti dai musei serbi, tra cui elmi tempestati di gemme, ritratti imperiali, raffinate oreficerie, maschere da parata, statue in onore delle divinità, a ricordare i tempi in cui le terre d’Illiria erano parte integrante e attiva dell’Impero Romano. Teatri di eventi memorabili come la campagna di Traiano e l’ascesa di Domiziano, i territori dell’Est diedero i natali a ben 17 o 18 imperatori, tra cui lo stesso Costantino.



Tesori e imperatori. Lo splendore della Serbia romana, 11 marzo - 3 giugno 2018, Palazzo Meizlik, Via Patriarca Popone 7, Aquileia, Udine. Biglietto: intero € 4, ridotto €2. Per maggiori informazioni: https://www.fondazioneaquileia.it/articolo-it-tesori_e_imperatori_lo_splendore_della_serbia_roma-343-0-1.html
aprile 11, 2018 / di / 0 Comments

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