27 aprile 2018

Brindisi di scena a Palazzo Granafei Nervegna con la mostra Brindisi: porto d’Oriente

La fondazione della città di Brindisi, in Puglia, antichissima e precedente all’insediamento delle colonie greche nella regione, risale probabilmente ai Cretesi. Il suo nome latino, Brundisium (o Brundusium), ricalcato sul greco Brentésion, accenna alla forma del suo porto che ricorda quella di una testa di cervo. 

Divenuta il principale porto verso l’Oriente e stazione navale delle flotte da guerra romane, fedele a Roma durante la seconda guerra punica, fiorì rapidamente come porto commerciale e punto di passaggio obbligato verso le province orientali.

particolare del porto di Brindisi
Fu al centro di alcuni dei maggiori episodi delle guerre civili: durante le lotte tra Cesare e Pompeo, quest’ultimo salpò da Brindisi con il suo  esercito, nonostante il tentativo di Cesare di bloccare il porto, piantando pali e affondando barche al suo imbocco. La città poi fu più volte minacciata da Antonio, nel periodo del conflitto con Ottaviano. Nel 19 a.C. vi morì Virgilio.

In epoca medievale finì in mano ai Saraceni dall’836 all'868, poi ai Normanni e dal 1110 al 1132 passò ai Veneziani, che la cedettero poi nuovamente ai Normanni. Porto di imbarco delle crociate, fu coinvolta nelle lotte per il possesso del regno di Napoli, devastata dalla peste nel 1348 e dal terremoto nel 1456; fu in lotta con Taranto  e Trani (1495-1498) e ritornò per un certo periodo in possesso di Venezia (inizio XVI sec.).

Veduta del Castello Svevo

La città conobbe un periodo di decadenza, dovuto anche alla parziale insabbiatura del suo porto, ma nel 1571 da esso salpò la flotta cristiana che sconfisse i Turchi a Lepanto. Rifiorì con l’apertura del canale di Suez (1869) e divenne un’importante base marittima per le rotte orientali.

Dal punto di vista archeologico, antica città iapigia, Brindisi divenne municipio romano e fu collegata a Roma dalla Via Appia e dalla Via Egnazia. Ebbe ampio sviluppo durante il I sec. d.C., ma scarsi sono stati i resti degli edifici di quest’epoca mentre numerosi i ritrovamenti di sculture, rilievi, sarcofagi, mosaici e ceramiche: tra i più notevoli una statua di Traiano, una statua femminile acefala, che rappresenta con ogni probabilità Plotina, moglie dell’imperatore Traiano, e una statua di Eracle.

dipinto settecentesco del porto di Brindisi

Oltre a numerose costruzioni romaniche nella città vecchia, si annoverano tra i monumenti più importanti la Rotonda dei Templari, detta anche Chiesa di San Giovanni al Sepolcro (secc. XI-XII), le chiese di San Benedetto (XI sec. rimaneggiata nel XVI sec.) e di Santa Lucia (secc. XI-XIII) con cripta dell’XI sec., il Castello Svevo eretto da Federico II (1227) e il gotico palazzo Balsamo (XIV sec.), senza dimenticare, nei dintorni della città, la bella chiesa gotica di Santa Maria del Casale (XIV sec.) con rivestimenti policromi all’esterno.

Palazzo Granafei Nervegna

Tra i palazzi antichi troviamo Palazzo Granafei Nervegna costruito attorno al 1565 dalla Famiglia Granafei e sede di allestimenti espositivi come quello attuale dedicato proprio alla città di Brindisi, “Brindisi: porto d’Oriente”, una mostra che racconta la storia di Brindisi attraverso alcune vedute del porto risalenti al Settecento e che culmina nell'opera del pittore J.F. Hackert custodita nella Reggia di Caserta. La rassegna rientra nel progetto del Sistema Ambientale e Culturale (SAC) “La via Traiana”, il cui scopo è la creazione di un sistema di fruizione integrato tra i comuni, al fine di generare effetti di sviluppo e di valorizzazione sull’intero territorio.



Brindisi: porto d’Oriente, 20 marzo - 30 giugno 2018, Palazzo Granafei-Nervegna, via Duomo 20, Brindisi, Puglia. Per maggiori informazioni: http://www.laviatraiana.it/it/contatti_8.html
aprile 27, 2018 / di / 0 Comments

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