13 marzo 2018

I mercanti, l'Imperatore e gli artisti di fine 700 protagonisti a Palazzo Mercantile di Bolzano

Bolzano, nel Trentino Alto Adige, tra castelli e leggende cavalleresche ha una storia che rimanda inevitabilmente ad avvenimenti e testimonianze del passato, a cominciare dal Medioevo, periodo in cui inizia a prendere forma la storia urbana della città fino ad arrivare ad un processo di sviluppo urbano ed economico, nel 1363, sotto il regno austro-ungarico degli Asburgo.



In seguito, nel Seicento (1635),  fu istituita - ad opera di Claudia de' Medici, arciduchessa d'Austria e reggente del Tirolo - la figura del “Magistrato Mercantile” il cui compito era quello di controllare e organizzare le fiere e i mercati cittadini e territoriali, affiancato in questo da due ufficiali italiani e altrettanti tedeschi che erano nominati dai commercianti bolzanini. 

Nella seconda metà del Settecento il Magistrato si fece portavoce degli interessi economici dei mercanti e prese posizione riguardo a una delicata questione di politica economica.

Sede ufficiale del magistrato mercantile è stato Palazzo Mercantile, un edificio in stile rinascimentale eretto tra il 1708 e il 1727. Al suo interno è allestito il Museo Mercantile che ripercorre la storia economica della città di Bolzano, oltre ad ospitare collezioni di documenti, dipinti ed arredi risalenti ai secoli XVII e XVIII.

Museo Mercantile

Attualmente è allestita nella sede del Museo Mercantile la mostra temporanea “I mercanti, l’imperatore e gli artisti", ispirata alla storia di una riforma daziaria che avvenne a Bolzano nel tardo Settecento durante la quale la città si ritrovò crocevia del commercio internazionale ma anche assoggettata alla volontà della monarchia asburgica di dare corpo ad un nuovo concetto di stato centralizzato. 

Il che significava un aumento del regime daziario con conseguente aumento del prezzo delle merci, e per questo i mercanti - al fine di vedere tutelati i propri interessi -  si rivolsero al Magistrato Mercantile. L’istituzione intervenne in prima persona per fare chiarezza sulla situazione e dopo anni di incontri, promemoria e commissioni riuscì a convincere l’imperatore Giuseppe II delle ragioni dei mercanti e a far abolire le nuove tariffe.

La rassegna, dunque, si rifa a questa faccenda che preoccupò i mercanti e ispirò gli artisti. Come sono rappresentati in mostra i mercanti bolzanini? Con due ritratti settecenteschi di Carl Henrici, il pittore prediletto dalla borghesia del tempo, e da 3 dipinti di Albert Stolz, che all’alba del XX secolo rappresentò il Magistrato mercantile e raccontò del glorioso passato mercantile della città.

Dipinto di Carl Henrici

Oltre ai dipinti esposti in mostra anche due ritratti di altrettanti protagonisti delle riforme giuseppine in Tirolo, che possono essere ammirati nel percorso al primo piano del museo: un paio di personaggi rappresentati da due importanti artisti della scena bolzanina, Johann Gottfried Heister - capitano e governatore del Tirolo - dipinto da Martin Knoller, e Franz Georg von Keeß, autore della revisione del sistema giudiziario sotto Giuseppe II, ritratto da Ignazio Unterperger.

Ultimo, non sicuramente di importanza, è l’altro protagonista della storia e cioè l’imperatore: fu l’imperatrice Maria Teresa, firmando il provvedimento, ad emettere a tutti gli effetti il nuovo regolamento nel 1780. Ma il vero protagonista della questione fu il figlio Giuseppe II che, in nome del libero commercio, si convinse a ritirarlo.

Immancabile dunuqe un ritratto dello stesso Giuseppe II, originariamente collocato nel Salone d’onore, con accanto la riproduzione di un’incisione ispirata alla madre Maria Teresa.



I mercanti, l’Imperatore e gli artisti, 16 novembre 2017 - 31 ottobre 2018, Museo Mercantile, via Portici 39, Bolzano. Biglietto € 4. Maggiori informazioni qui.
marzo 13, 2018 / di / 2 Comments

2 commenti:

  1. Mi hai ricordato che volevo andare a visitarla! Mi sa che ci andrò già la prossima settimana: adoro il Palazzo Mercantile, sarà un motivo in più per ritornarci!

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  2. Beh, allora sono contenta che l'articolo ti sia servito da promemoria! :-)

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