9 febbraio 2018

A Cornello, in Lombardia, il Museo dei Tasso e della storia postale

Tra i piccoli gioielli, rappresentati dai paesini e dai borghi medievali, che abbelliscono la nostra Italia vi è Cornello dei Tasso, in Valle Brembana, così chiamata dal nome del fiume che la percorre, il Brembo. 

La sua struttura urbanistica risale al Medioevo e, oltre alla chiesa romanica  dedicata ai Santi Cornelio e Cipriano tratteggiata da un vasto ciclo di affreschi risalenti ai secoli XV-XVI, vi è un itinerario storico-artistico che si snoda tra Oneta di San Giovanni Bianco e Cornello, ricco di riferimenti storici, documentazione artistica e culturale oltre che di bellezze paesaggistiche.

Oneta, casa di Arlecchino

Sia Oneta che Cornello hanno dato i natali a due illustri personaggi: Oneta, infatti, è la terra della famosa maschera Arlecchino; qui si può visitare la sua casa, un edificio signorile risalente al Quattrocento, dove le stanze, elegantemente affrescate, richiamano le gesta di Alberto Naselli (Bergamo 1540 - 1584), detto anche Alberto Gavazzi o Zan Ganassa, primo interprete della famosa maschera della commedia dell'arte. 

Cornello, invece, è noto per essere il luogo d’origine della famiglia di Torquato Tasso, l’autore del poema epico “Gerusalemme Liberata”, celebre in tutto il mondo. Ma oltre all’autore della nota opera letteraria vi furono altri esponenti della famiglia che si distinsero in altri ambiti: alcuni discendenti dei Tasso fondarono e gestirono per secoli il servizio postale, detenendone il monopolio tra l’impero tedesco e gli altri stati d’Europa.

Cornello, casa dei Tasso

Si ipotizza, infatti, che fu un Omodeo Tasso che nel 1290, organizzò a Bergamo il servizio dei corrieri postali, elaborando per esso un regolamento organico che servì poi da base per il futuro assetto di quasi tutta la posta europea, ristrutturata e disciplinata dai membri della famiglia Tasso per conto delle più illustri case regnanti del continente, primi fra tutti gli Asburgo.

Dopo Omodeo, vi furono Ruggero (XV sec.) e Francesco (sec. XV-XVI) e la nascita dell'associazione della famiglia Tasso con i Torre (che una tradizione vuole derivata dai milanesi Della Torre) e la conseguente origine della sigla Torre e Tasso, conosciuta in Europa con diverse denominazioni: Thurn und Taxis in Germania, Tour et Taxis in Francia, ecc.

Torquato Tasso

Le poste dei Tasso, inizialmente al servizio esclusivo delle case reali, vennero poi estese anche alle corrispondenze private. La loro opera diede i suoi frutti anche in Italia dove si sfruttava un sistema di poste universitarie e altri servizi postali, organizzati più o meno efficientemente, fino ad arrivare ad una rete di corrieri statali, per la maggior parte bergamaschi, che furono riuniti nella “Compagnia dei Corrieri della Serenissima”.

In questo interessante contesto si colloca il Museo dei Tasso e della Storia Postale, fondato nel 1991 in due edifici storici del borgo medievale di Cornello, suddiviso in quattro spazi espositivi ognuno dei quali sviluppa e approfondisce la storia postale e la storia legata alla famiglia Tasso. Qui sono custoditi i vari e numerosi documenti legati all’attività dei Tasso nella gestione dei servizi postali, tra cui anche una lettera del 1840 affrancata con il primo francobollo emesso al mondo, il famoso Penny Black.

Museo dei Tasso e della storia postale

Il Museo è provvisto anche di una Biblioteca dove sono conservati volumi, periodici e tesi dedicati alla storia postale e alla storia della famiglia Tasso, compresi quelli dei letterati Bernardo e Torquato Tasso, i più noti del ramo. 

Una tale ricchezza di storia e contenuti che val la pena cercare di approfondire. Qui maggiori informazioni.
febbraio 09, 2018 / di / 4 Comments

4 commenti:

  1. Che bello sapere qualcosa di più sulla famiglia Tasso! Io l'ho scoperta per caso, quando, l'hanno scorso, una antica casa vicino la mia è stata aperta al pubblico per un evento e mi si è aperto un mondo. Nella zona di Trento e valle dell'Adige in generale, dove io vivo, la famiglia Tasso e discendenti avevano parecchie case perché si occupavano della posta tra Italia e l'Impero Austro - Ungarico!

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  2. Eh, anch'io l'ho scoperto per puro caso, girovagando su Internet alla ricerca di news per il blog! Non sapevo, o forse me ne sono dimenticata, che i Tasso si distinsero in ambiti diversi da quello letterario.

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  3. *l'anno scorso ... maledetto T9 dal cellulare!

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  4. Che bellissima scoperta!
    Ti ringrazio perché di questa storia conoscevo ben poco
    Adriana

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