11 gennaio 2018

Il Museo Navigante e i Musei del mare

“Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare” sentenziò a suo tempo Jorge Luis Borges (Luna di fronte, 1925), e se invece ci provassimo? Il mare, a chi sa o impara a conoscerlo da vicino, palesa tutta la ricchezza e la varietà dei suoi ambienti e, naturalmente, dei suoi organismi: la natura del fondo, la profondità, la composizione dell’acqua, la temperatura, i suoi stessi movimenti, la luce alimentano un universo tutto da scoprire.

La nostra penisola, oltretutto, con i suoi 7500 km di coste sparse da Nord a Sud non poteva che essere di conseguenza ricca di golfi e insenature, città costiere e villaggi di pescatori, oltre che di porti turistici e lunghe e sabbiose spiagge. Un paese, dunque, ideale per gli amanti del mare e per chi il mare vuole scoprire, novello Jacques Cousteau.


Un aiuto in questo senso possono contribuire a darlo i vari musei dedicati a quella grande risorsa naturale che è il mare, con la sua forza ammaliante e minacciosa al contempo. In Italia sono presenti difatti diversi musei del mare e della marina, dalla settentrionale Trieste alla meridionale Trapani; musei della Marina Militare nazionali, comunali o privati, che custodiscono al proprio interno, esponendoli anche al pubblico, tutti quegli oggetti che hanno contraddistinto la nostra storia marinara compreso il millenario legame che da sempre caratterizza l’uomo e il mare. Pur sempre un’ottima occasione per salvaguardare la storia, i saperi e la cultura marinara.

Notizia di questi giorni è la nascita di una rete che riunisce sotto un’unica iniziativa - quella del Museo Navigante - promossa dal Mu.MA Galata di Genova, dal Museo della Marineria di Cesenatico, dall’associazione La Nave di Carta della Spezia e dall’AMMM Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo,  le varie strutture museali dedicate al mare sparse nella nostra nazione. Si tratta infatti di ben 58 musei del Mare e della Marineria riuniti in questa rete virtuale nata da un’idea del Direttore della Marineria di Cesenatico, Davide Gnola,  che,  laureato tempo addietro in Lettere, si è tuffato nel mondo della marineria portandosi dietro tutto il suo bagaglio di curiosità  storiche e letterarie.

Goletta Oloferne. Foto Paolo Maccione

Il Museo Navigante, che è stato presentato a Roma l’8 gennaio scorso e ha l’appoggio della Marina Militare e della Guardia Costiera, è pronto dunque a issare le vele e fare il giro d’Italia grazie alla goletta Oloferne che, dal 9 gennaio, compirà un percorso dall’Adriatico al Tirreno, con tappe in tutte le regioni costiere, per approdare infine, in rappresentanza dei musei italiani, a Sète, in Francia, in occasione di Escale à Sète, un’importante e tradizionale festa marittima.

Un’iniziativa ideata e concretizzata, di recente, in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale qual è il 2018. Come si legge dal loro stesso sito: "Il Museo Navigante è fatto da persone che credono che la cultura sia sempre un'avventura, divertente, emozionante, travolgente. E la cultura del mare lo è ancora di più. Grazie a tutti quelli che potranno dire: Museo Navigante? Io c'ero e la storia è andata così... Ci vediamo in mare”. Buona navigazione! 😊
gennaio 11, 2018 / di / 2 Comments

2 commenti:

  1. Che meraviglia!
    Fanno iniziative per le scuole?
    Un caro saluto
    Adriana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Adriana, ben ritrovata sul blog! Credo di si, nell'articolo c'è il link che rimanda al loro sito. ;-)

      Elimina