30 novembre 2017

Ettore Sottsass oltre il design, a Parma

Designer e architetto ma anche pittore, fotografo, urbanista e instancabile viaggiatore, questo, e probabilmente molto altro, è stato Ettore Sottsass (Innsbruck 14 settembre 1917 - Milano 31 dicembre 2007), personalità naturalmente eclettica e poliedrica.

Dopo la laurea in architettura conseguita al Politecnico di Torino, diede vita alla sua attività di designer aprendosi uno studio di design a Milano nel 1947. Un’attività che lo portò a importanti collaborazioni come quella con la Olivetti per la quale progettò e realizzò una serie di arredi per l’ufficio, come mobili e altre attrezzature, oltre a macchine da scrivere come la famosa rossa Valentine.


I suoi molteplici interessi lo portarono a incanalare l'attenzione verso diversi ambiti espressivi, come la pittura. In tale contesto va ricordato che Sottsass fece parte del MAC - Movimento Arte Concreta partecipando nel 1948 alla sua prima rassegna collettiva a Milano. Nello stesso anno fu tra i principali promotori della mostra sull’arte astratta in Italia, che si svolse a Roma. 

Inoltre, disegnò nel 1975 originali forme di vetro colorato eseguite, in tiratura limitata, dalla vetreria muranese Vistosi, ma sperimentò altresì nel campo della ceramica, dello smalto su rame, del gioiello e anche del vetro.


Anticipando gli anni della contestazione, colse nel design uno strumento di critica sociale aprendo la via alla grande stagione del radical design (1966-72) oltre a mettere in risalto la necessità di una nuova estetica. L'attività di Sottsass architetto, invece, va dai primi lavori con il padre agli albori dei Cinquanta, al periodo dell' "architettura radicale" che esprimeva una forte critica nei confronti del contesto culturale contemporaneo per cui il progetto di architettura tradizionale viene sostituito da progetti concettuali e utopici, dalla forte carica ironica.

Ma Sottsass fu anche l’artefice di quel movimento culturale noto come Memphis in omaggio alla canzone “Stuck in a mobile with the Memphis blues again” di Bob Dylan, oltre a parlare per la prima volta di “contro design” spiegando, a tal proposito, che "il design inizia quando diventa rappresentazione visiva, fisica, sensoriale della metafora esistenziale sulla quale fondiamo le nostre vite" (dal catalogo della mostra allestita nel 1983 al Philadelphia Museum of Art, intitolata “Design since 1945”).


Nella ricorrenza del centenario della nascita dell’artista, ecco che il CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma ha realizzato in sua memoria la mostra “Oltre il design” allestita presso l’Abbazia di Valserena, a Parma, nota anche come la Certosa di Parma, in riferimento al romanzo di Stendhal.

Un luogo, la Certosa parmense, come si può ben intuire non certo privo di fascino e attrattiva, peraltro uno dei più qualificati esempi della cultura cistercense.



Ettore Sottsass. Oltre il design, 18 novembre 2017 - 23 settembre 2018, Abbazia di Valserena, Strada Viazza di Paradigna 1, Parma. Qui maggiori informazioni su biglietti e orari. 
novembre 30, 2017 / di / 0 Comments

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