24 ottobre 2017

L’Arena di Verona in mostra a Palazzo Forti, a Verona

Risalente alla prima metà del I secolo d.C., durante gli ultimi anni di regno dell’imperatore Augusto, l’Arena di Verona risulta essere il terzo anfiteatro romano per grandezza nel nostro paese, uno dei simboli della città veneta assieme all’altrettanto noto balcone di Giulietta.

Inizialmente, al pari dell’altro più grande anfiteatro che è il Colosseo, anche l’Arena di Verona offriva al popolo svaghi e spettacoli come le lotte tra i gladiatori, dal 1600 fu anche sede di giostre (giochi equestri e tornei fra cavalieri che dovevano affrontarsi fra loro con la lancia oppure far cadere un fantoccio posto su una pedana girevole) e spettacoli come la caccia dei tori. Fu dal 1800 che iniziò ad ospitare una serie di opere liriche, prima fra tutte per La Santa Alleanza (ossia i sovrani, i dignitari e i diplomatici che ripristinarono l’Ancien Régime in Europa dopo la caduta di Napoleone) con le musiche di Gioacchino Rossini.

Foto tratta dal sito ufficiale dell'Arena di Verona

Nel 1913 all’Arena veronese ebbe inizio, con la rappresentazione dell’Aida, la prima vera stagione lirica estiva, svoltasi poi annualmente ad eccezione degli anni di guerra. Questo ha fatto si che essa diventasse il più grande teatro lirico al mondo oltre che ricevere la designazione da parte dell'UNESCO  di capitale della musica e della poesia, e dal 2001 è stata annoverata tra le città il cui valore artistico è patrimonio dell'umanità.

L’Arena di Verona la si può vedere dal vivo se si ha occasione di assistere a qualche concerto allestito al suo interno oppure la si può visitare, sempre a Verona, nell’ambito della mostra “Arena di Verona - un secolo di Immagini e Suggestioni” che porta il visitatore a scoprire un secolo di storia della stagione lirica dell’Arena, comprese le spettacolari scenografie e regie, i direttori d’orchestra e i grandi interpreti, giovani promesse e grandi ballerini, che si sono esibiti su un palcoscenico di tale tenore.



La mostra fotografica è allestita nella magnifica cornice di Palazzo Forti dove si trova AMO, il Museo della Fondazione Arena di Verona e dove mediante più di una trentina di stanze si viene introdotti ad una delle Arti che rende Verona famosa nel mondo, proprio l’Opera.

Attraverso percorsi storici, documentali e multimediali il museo AMO svela il processo creativo che porta alla messa in scena di un’opera. Libretti, fotografie, lettere, partiture, bozzetti, figurini, scenografie discoprono il suggestivo lavoro delle personalità che ruotano attorno alla genesi dell’opera.


Dal canto suo Palazzo Forti, che ospitò personaggi come Napoleone Bonaparte e il Feldmaresciallo Radetzky, costituisce la galleria d’arte moderna e contemporanea di Verona. La sede è nel cuore della città, nell’antico palazzo che fu la dimora veronese di Ezzelino da Romano, il fiero e crudele tiranno che a metà del Duecento creò nel nord est un potente ed esteso stato ghibellino.

In seguito il palazzo, che ancora conserva parte delle strutture medievali, passò alla famiglia Emilei trasformandosi in un palazzo nobiliare con tanto di  saloni riccamente decorati, corridoi e ambienti di servizio. Dopo ulteriori interventi esso acquisì l’attuale aspetto fino ad arrivare all’ultimo proprietario, Achille Forti, appassionato  collezionista d’arte, che volle lasciare il palazzo alla città per farne un luogo dedicato all’arte moderna.



Arena di Verona - un Secolo di Immagini e Suggestioni, Palazzo Forti, via Massalongo 7, Verona. Per informazioni su orari e biglietti cliccare qui

ottobre 24, 2017 / di / 0 Comments

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