3 ottobre 2017

I Maestri dell’Accademia Albertina: Giacomo Grosso alla Fondazione Accorsi Ometto di Torino

Si era già parlato dell’Accademia Nazionale di San Luca così chiamata perché ispirata a colui che era considerato il santo protettore di artisti e pittori, san Luca per l’appunto. Oltre all’Accademia romana vi fu anche un’altra istituzione intitolata al santo di cui sopra, ossia la Compagnia di San Luca, con sede a Torino, originariamente conosciuta come Università dei Pittori, Scultori e Architetti per poi diventare “Compagnia di San Luca” nel 1652 e cambiare, ancora, nel 1678 in “Accademia dei pittori, scultori e architetti” per volere di Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, vedova di Carlo Emanuele II, la quale s’ispirò alla Académie Royale de Paris.

I cambi di nome non finirono qui poiché l’Accademia mutò fino ad arrivare al 1832 quando Carlo Alberto, appassionato d’arte, decise di donare ad essa una raccolta di maestri piemontesi, accollandosi peraltro la rifondazione dell’istituto fino a dotarlo di un’importante pinacoteca, ancora oggi visitabile, e di un eccellente corpo di insegnanti in modo da farlo diventare il principale luogo torinese deputato all’educazione artistica, importanza che perdura nel tempo anche a distanza di secoli e di trasformazioni.  Da qui il nome definitivo di Accademia Albertina.

Pinacoteca Accademia Albertina

Fra gli artisti accademici di maggior prestigio, tra l’800 e il 900, vi fu il pittore Giacomo Grosso (Cambiano 1860 - Torino 1938) tra i più amati e conosciuti nel panorama piemontese, appassionato d’arte ma anche di arredi settecenteschi e non a caso fu anche decoratore.

Grosso, che fu per parecchio tempo docente di pittura all’Accademia Albertina e anche Senatore del Regno d’Italia, fu autore di superbi ritratti tra cui alcuni raffiguranti dei nudi femminili che per questo risultarono scandalosi all’epoca tanto da essere attaccato dal Patriarca di Venezia nel 1895, episodio dovuto al dipinto “Il Supremo Convegno” presentato in quell’anno alla Biennale di Venezia. Critiche che si riaffacciarono l’anno dopo, nel 1896, quando il pittore realizzò il ritratto “Nuda” a rappresentare un conturbante nudo femminile disteso su una pelliccia d’orso.

Giacomo Grosso, Nuda, 1896, Galleria d'Arte Moderna, Torino

Ma la sua fama, riconosciuta soprattutto dagli esponenti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia torinese, riuscì a travalicare le Alpi fino ad arrivare in Argentina dove agli albori del 900 si recò più volte per realizzare una serie di ritratti della ricca borghesia locale, mentre nel 1907 partecipò alla I Esposizione di arte italiana in America Latina organizzata a Buenos Aires.

Giacomo Grosso è attualmente al centro dell’attenzione - presso il Museo di Arti Decorative Accorsi Ometto di Torino -  nella rassegna espositiva “Giacomo Grosso. Una stagione tra pittura e Accademia”, una di quelle che rientrano nel ciclo “I Maestri dell’Accademia Albertina” per far conoscere al pubblico, non solo torinese, gli artisti che si sono distinti nell’ambito di questa istituzione contribuendo al suo buon nome.

Giacomo Grosso, Ritratto dell'attrice Virginia Reyter, olio su tela, 1896, GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino

Un’iniziativa promossa dalla Pinacoteca dell’Accademia Albertina in collaborazione con il Museo Accorsi Ometto ma anche con Palazzo Madama di Torino e il Comune di Cambiano, luogo di nascita del pittore.

Opere, provenienti da Musei e Fondazioni, suddivise nelle quattro sedi istituzionali sopra citate, ognuna delle quali propone un differente percorso volto ad approfondire i diversi aspetti della figura di Grosso. Al Museo Accorsi-Ometto si scoprono e ammirano i grandi ritratti: personalità della cultura, affascinanti signore dell’aristocrazia e dell’alta borghesia, tutti raffigurati con sorprendente capacità compositiva ed espressiva.



Giacomo Grosso. Una stagione tra pitture e Accademia, 28 settembre 2017 - 7 gennaio 2018, Museo di Arti Decorative Accorsi Ometto, Via Po 55, Torino. Informazioni su orari e costi qui.
ottobre 03, 2017 / di / 0 Comments

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