1 agosto 2017

Tito Schipa in mostra al Castello Svevo di Bari

Il tenore italiano Tito Schipa nonostante fosse di umilissimi origini, come si legge dalla sua biografia, riuscì a cavarsela egregiamente nella vita grazie alla musica, per mezzo della quale esordì infatti a Vercelli nel 1911 e nel 1913 compì la sua prima tournée in America del Sud. In seguito si affermò nei maggiori teatri italiani ma anche in quelli europei e internazionali, come a Chicago (1920), al Metropolitan di New York e nell’Unione Sovietica.

Considerato uno dei più significativi e celebri cantanti del XX secolo, e il maggiore tenore di grazia degli anni 1920-1940, era dotato di una voce ricca di effetti e trasparenze suggestive oltre che di una magistrale tecnica interpretativa.


Tra i suoi pezzi forti troviamo Don Giovanni, Il barbiere di Siviglia, La sonnambula, L’elisir d’amore, Don Pasquale, Mignon, Manon e Werther. Oltre a ciò, va anche ricordata la sua attività concertistica e quella cinematografica, insieme alle sue interpretazioni di canzoni napoletane e spagnole.

Tito Schipa, secondo forse solo ad un altro tenorissimo quale fu Caruso, è il protagonista assoluto della mostra “Tito Schipa. La voce e la grazia”, allestita da aprile nella sede del Castello Svevo di Bari al fine di ripercorrere le tappe fondamentali della sua lunga carriera di artista (54 anni di attività, un evento eccezionale se si considera la normale carriera di un tenore) e naturalmente della sua vita di uomo.  

Si tratta, oltretutto, della prima esposizione antologica dedicata all’artista arricchita da cimeli, filmati come quelli realizzati dal figlio Tito Schipa jr, curatore dell’esposizione, ma anche manifesti, giornali, costumi di scena e altri oggetti personali prestati per la prima volta dalla famiglia  e dall'archivio Schipa-Carluccio di Lecce.


Una mostra che converge dunque sulla multimedialità, tra un’intervista virtuale realizzata sempre dal figlio del tenore e che li vede l’uno di fronte all’altro, con lunghi monologhi che ricostruiscono la vita professionale di Schipa alternati a registrazioni, la produzione discografica, il rapporto con la stampa americana testimoniato da ritagli di articoli di giornale, foto, documenti, perfino telegrammi relativi alla morte e ai funerali del cantante.

La rassegna espositiva, realizzata da Nova Apulia, ente avente a che fare col Ministero dei beni culturali per la gestione dei servizi di accoglienza relativi ai siti statali pugliesi, è - da quanto precisato - la prima di un percorso per valorizzare i siti che avrà per tema la musica. 



Tito Schipa. La voce e la grazia, 10 aprile - 30 ottobre 2017, Castello Svevo, Piazza Federico II di Svevia 4, Bari. Ulteriori informazioni qui.
agosto 01, 2017 / di / 0 Comments

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