03 luglio 2017

Al Forte di Bard i capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca

L’Accademia Nazionale di San Luca, a Roma, ha una storia che risale al 1577, l’anno in cui nacque come istituto di belle arti, per volere di papa Gregorio XIII, con la denominazione che conosciamo - ossia Accademia di San Luca - in ricordo dell’università dei pittori, risalente al XV secolo, che aveva sede nella piccola chiesa di San Luca, protettore dei pittori, sull’Esquilino e i cui statuti recano la data del 17 dicembre 1478.

Primo “principe”, nonché primo direttore, dell’Accademia fu Federico Zuccari (1593). L’importanza e l’azione formativa di questo centro di studi al quale convennero i più insigni artisti italiani e stranieri, furono grandissime.


Nel 1934, demolita l’antica sede presso la chiesa di San Luca, l’istituto si trasferì in Palazzo Carpegna. Annessa all’Accademia è la Galleria, costituitasi nel corso dei secoli con doni e lasciti, grazie anche alle opere presentate ai concorsi. Essa è ospitata in Palazzo Carpegna, costruito dai seguaci di Giacomo della Porta e restaurato per i Carpegna da Borromini (1643-47), riaperta nel 2010 con un nuovo allestimento.

L'Istituzione promuove da sempre diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti, come la pubblicazione di volumi relativi all'Accademia e alla sua storia e l'allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (disegni, dipinti, sculture) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.


Accademia Nazionale di San Luca

Alcune opere provenienti dalla sede romana di Palazzo Carpegna sono al centro della mostra “I capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca. Da Raffaello a Balla”, allestita nella sede dell’Associazione valdostana Forte di Bard, due associazioni entrambe attive nel campo dell’arte.

Centoquindici opere in mostra – olii su tela, tavole, bronzi, terrecotte e gessi – di notevole interesse storico e artistico, databili in un arco temporale che va dal XVI al XX secolo, con un nucleo particolarmente cospicuo rappresentato da dipinti e sculture risalenti ai secoli XVII e XVIII. 

Guido Reni, Fortuna con la corona trattenuta da un putto, 1637, olio su tela, Accademia Nazionale di San Luca, Roma

Un’occasione unica poiché è la prima volta che alcune opere dell’accademia romana vengono collocate al Forte di Bard, precisamente nelle sale delle “Cannoniere”, la sede espositiva più prestigiosa del Forte, dotata delle caratteristiche climatologiche e illuminotecniche adatte ad accogliere opere d’arte.

Tra i capolavori in rassegna un affresco staccato raffigurante un putto, dipinto da Raffaello Sanzio, l’opera più rappresentativa della mostra, e poi anche opere di Agnolo Bronzino, Giambologna, Jacopo da Bassano e Palma il Giovane. Il Seicento è invece rappresentato da Guido Reni, Guercino e Gianlorenzo Bernini, con i capolavori di Rubens e Van Dyck a testimoniare il respiro internazionale della collezione.

E poi Canova, Francesco Hayez, Tranquillo Cremona, Giacomo Balla a chiudere un raffinato excursus tra Quattrocento e Novecento, sono tra gli altri autori delle opere presenti.



I capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca. Da Raffaello a Balla, 1 luglio 2017 - 7 gennaio 2018, Associazione Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II 85, Bard (AO). Per maggiori informazioni: http://www.fortedibard.it/informazioni/contatti 




   


7/03/2017 11:50:00 PM / di / 0 Comments

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