30 giugno 2017

Il Museo Africano di Bergamo e la Realtà Aumentata, tra tradizione e innovazione

Diffondere bellezza, certo, far conoscere le opere alla maggior parte delle persone, far in modo che la componente artistica diventi parte integrante della vita quotidiana anche, ma non solo questi sono i compiti dell’arte, specie se ci mettiamo di mezzo i musei. 

In una realtà come quella attuale sempre più intrisa di quel fenomeno noto come melting pot - e che sarà, volenti o nolenti, la realtà del futuro poiché in fin dei conti conviene ricordare che la commistione tra popoli, etnie e culture c’è sempre stata fin dalla notte dei tempi - a maggior ragione conviene sottolineare un altro rilevante aspetto dell’arte e cioè quello di far conoscere l’altrui arte, compreso l’apparato culturale che la contraddistingue.


È quello che succede per esempio con i musei africani. Una menzione di rilievo spetta, in tale contesto, al Museo e Villaggio Africano di Urgnano, in provincia di Bergamo, che già dal sito mette subito in chiaro la sua missione: "far conoscere tradizioni, abitudini e principi di diversi popoli, così come far luce sulle trasformazioni sociali, artistiche e spirituali in atto nell’Africa sub sahariana".

Un Museo oltretutto aperto al nuovo e alla sperimentazione, specie in ambito tecnologico, vertendo in tal caso sulla multimedialità e sulle nuove tecnologie in modo da rendere sempre più accessibili, soprattutto in campo scolastico, approfondimenti e curiosità dal mondo africano.


Il Museo Africano bergamasco non è nuovo alla sperimentazione e all’inserimento di nuove tecnologie: già nel 2008 si distinse per essere tra i primissimi Musei in Italia e tra i primi 10 al mondo ad introdurre le audio/video guide su IPOD Touch, e nel 2013, in occasione della nuova collezione in sala arte diede il via a www.guidamuseoafricano.it, una guida on line delle opere esposte accessibile (prima, dopo e durante la visita al museo) da tutti i dispositivi mobili.

Nei primi mesi del 2017 ha dato vita ad un nuovo progetto sperimentale, ossia il passaggio alla Realtà Aumentata (AR),  allo scopo di evolvere le modalità di fruizione di notizie e contenuti, arricchendo il campo visivo dell’utente con nuovi input e stimoli inediti. Un modo per rendere fruibile un’opera d’arte (una statua, un quadro e, perché no, anche un qualsiasi oggetto, immagine, libro di testo) offrendo un’esperienza ludica, piacevole e insieme significativa.


In tal modo durante una visita al museo il filmato-guida viene presentato sul tablet del museo o sullo smartphone del visitatore, non appena viene inquadrata l'immagine dell'opera apposta sulla vetrina oppure l'immagine stampata sulla guida cartacea del Museo. Una modalità che elimina ogni tipo di interazione complessa (menu, ricerche, categorie, impiego di occhiali o visori da noleggiare) e mette immediatamente in contatto il visitatore con l'opera e con il contesto.

I visitatori più motivati e interessati possono attivare la visione di ulteriori filmati e accedere alla guida completa della collezione fruibile online.


In modalità remota (per esempio a scuola a Milano, in Nuova Zelanda da appassionati, in Mali da ricercatori, ecc.), una volta connessi a www.guidamuseoafricano.it oppure inquadrando con un secondo dispositivo sul pc/tablet/IPAD l’opera recante il logo Aurasma ed il nome del canale “Museoafricano”, i visitatori potranno fruire della stessa esperienza provata al museo.

Un progetto innovativo che, come evidenziato dal Direttore dello stesso Museo Africano di Urgnano, Flavio Pessina, "ci si augura possa essere da stimolo a tutti quei Musei che vogliono uscire dai propri schemi per raggiungere un’utenza più ampia e interessata, al fine di trasmettere emozioni, non assumendo più il ruolo di una struttura statica, di semplice collezione di opere d’arte. Le opportunità sono tante, le risorse gratuite per farlo ci sono: basta solo saperle cogliere". Come dargli torto?

Museo e Villaggio Africano, via G. B. Peruzzo, 142 – loc. Basella 240549 Urgnano (BG). Tel: 035.894670

giugno 30, 2017 / di / 0 Comments

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