26 marzo 2017

L’elogio della Bellezza a La Spezia

Tra i cultori della bellezza dell’arte un posto d’onore spetta ad Amedeo Lia, deceduto nel 2012 a La Spezia, pugliese (era originario di Presicce, in provincia di Lecce), ex ufficiale della Marina, è stato anche ingegnere e imprenditore ma soprattutto un rinomato collezionista nostrano. Una passione, quella per l’arte che cominciò a coltivare già nel secondo dopoguerra acquistando i primi manufatti artistici fino ad arrivare, nel corso degli anni, a collezionare più di un migliaio di opere in base ai periodi storici e alle tipologie d’arte tra le quali si annoverano opere, per citarne qualcuna, di Pietro Lorenzetti, del Canaletto, di Tiziano, del Tintoretto.

Sebastiano del Piombo, Nascita di Adone

Una collezione artistica ritenuta dai critici tra le più ricche a livello europeo e tra le più importanti riguardo il periodo tra il Duecento e il Quattrocento. Non è un caso che a La Spezia, la città dove Lia si trasferì nel 1949 fondando l’azienda IFEN (Industria Forniture Elettriche Navali),  è stato istituito nel 1996, in suo onore, il Museo Civico Amedeo Lia, un museo da lui stesso incentivato in quanto come ebbe a dire in un’intervista “Non volevo correre il rischio che, dopo di me, la mia collezione potesse essere dispersa, spezzettata. Così mi presentai in municipio e proposi quanto segue: io vi cedo tutto, purché realizziate una sede espositiva di mio gradimento entro un anno e mezzo da oggi».

Tintoretto, Compianto sul corpo di Cristo, 1555-56

Oggi lo stesso museo, a vent’anni da questo dono nei confronti della città ligure, ha deciso di onorare la sua memoria mediante la mostra “L’elogio della Bellezza. 20 capolavori, 20 musei per i 20 anni del Lia” aggiungendo alle varie opere già presenti nel Museo, situato nel centro storico spezzino, altri venti capolavori: uno per ogni anno del ventennale, ognuno di essi offerto per questo “omaggio collettivo” da un diverso museo che con il Museo Lia ha avuto rapporti scientifici e di scambio.

In questi venti anni, infatti, sono stati molti i musei, anche e soprattutto i maggiori musei internazionali, a rivolgersi al museo Lia per prestiti di opere di rilievo, a confermare l’abilità del collezionista, spesso assistito da esperti da lui attentamente individuati, nel cogliere il meglio, i capolavori autentici,  nel mercato del grande e grandissimo antiquariato.

Dosso Dossi, Diana e Callisto, 1529-30

Un vero e proprio elogio alla bellezza con opere di grandi maestri come El Greco, Dosso Dossi, Annibale Carracci, Bramantino, Gian Lorenzo BerniniBeato Angelico, Guercino, ma anche alcuni straordinari reperti archeologici e altro ancora. Risultato dei prestiti degli altri musei ai quali si affiancano le opere facenti parte la Collezione Lia, che vanno dall’epoca classica per passare dal tardoantico al Medioevo, fino al XVIII secolo e che comprendono dipinti, miniature, sculture in bronzo, rame, avorio, legno, vetri, maioliche, oggetti d’arte che documentano il gusto e la cultura dell’arte in Italia e in Europa.



L’elogio della Bellezza. 20 capolavori, 20 musei per i 20 anni del Lia, 24 marzo - 25 giugno 2017, Museo Civico Amedeo Lia, Via Del Prione 234, La Spezia. Qui maggiori informazioni.





marzo 26, 2017 / di / 0 Comments

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