1 marzo 2017

Alla scoperta di Claterna, la Pompei romagnola

Quando si parla di civiltà sepolte, se ci limitiamo alla nostra penisola, sovente si pensa ad una realtà storica come quella rappresentata da Pompei, ma Pompei non risulta certo un caso isolato poiché ve ne sono altre di città che rimandano al “modello” pompeiano. Quale? Claterna, una città romana situata sul torrente Quaderna, nell’attuale comune di Ozzano Emilia, in terra romagnola.

Vista dell'area archeologica di Claterna da sud-est, 2004

Da qui, infatti, sono stati riportati alla luce resti di abitazioni, alcune delle quali con pavimentazione a mosaico ed è proprio un magnifico e raro esempio di mosaico policromo  dell’Italia settentrionale, di età augustea, conservato nel Museo Civico Archeologico di Bologna a fare da testimonial d’eccezione nella mostra dedicata alla scoperta di questa città antica: “Claterna. Immagini di una città sepolta”, sulle colline alle immediate spalle di Claterna, un ulteriore tassello nella valorizzazione dell’area archeologica sulla Via Emilia che da 1500 anni giace sepolta sotto una sottile coltre di terreno nel territorio di Ozzano nell’Emilia, un’occasione - come è stato spiegato - per favorire un avvicinamento e un interessamento al sito archeologico di Claterna.

Particolare della decorazione policroma del mosaico con l'acanto e le volute fiorite

L'antica città di Claterna, ubicata tra Bologna e Imola, nacque nel II secolo a.C. con una duplice funzione: come importante snodo viario, oltre che centro di servizi e mercato. Tutta la storia della città, dal I secolo a.C. al IV secolo d.C., è pervasa dai rapporti politici con Roma e celebra, nella statuaria e nell'edilizia monumentale, gli esponenti della famiglia imperiale.

Il percorso della rassegna, articolato in due sezioni ad anello, inizia con la storia dell’antica città e della sua riscoperta, prosegue con la struttura urbanistica e le caratteristiche dei principali spazi urbani, pubblici e privati, per terminare con un richiamo alle indagini attualmente in corso. Al centro dello spazio espositivo si possono, inoltre, ammirare vari reperti che illustrano la vita quotidiana e il fiorente commercio dell’epoca: capi di abbigliamento, oggetti di uso personale, vasellame e artigianato.


Pavimento a mosaico con figure geometriche (scavo del 1933)

L’allestimento pone l’attenzione sugli oggetti, selezionati per la loro capacità evocativa, ma anche sulle ricostruzioni grafiche e plastiche, senza tralasciare le foto di scavo e l’inquadramento scientifico, proposto attraverso l’interpretazione della cartografia archeologica e delle foto aeree.

Applique in bronzo a forma di delfino

Una mostra resa possibile dalla Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna e da Palazzo di Varignana Resort & Spa, sulle colline bolognesi, che conferma così il proprio impegno nella valorizzazione del territorio a livello artistico e culturale con un’esposizione unica quale la presentazione del mosaico del pavimento di una domus di età imperiale, e il racconto della città romana di Claterna sulla via Emilia.




Claterna. Immagini di una città sepolta, 24 giugno 2016 - 30 giugno 2017, Palazzo di Varignana Resort & SPA, via Cà Masino 91, Varignana di Castel San Pietro Terme, Bologna. Prenotazione obbligatoria allo 051 19938300 oppure via mail a marketing@palazzodivarignana.it o info@palazzodivarignana.it  La mostra è visitabile ogni prima e terza domenica del mese dalle ore 9.00 alle ore 11.00.
marzo 01, 2017 / di / 0 Comments

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