02 febbraio 2017

L’arte dell’Ottocento in mostra a Brescia

L’Ottocento è stato un secolo ricco di trasformazioni sociali e politiche, oltre che di grandi scoperte scientifiche: Daguerre realizza il primo modello ufficiale di macchina fotografica, Darwin espone la sua teoria sull’evoluzione della specie umana, Alessandro Volta scopre la pila, Nietzsche divulga le sue teorie filosofiche. L'industrializzazione, delineatasi inizialmente in Inghilterra, si allargherà poi a macchia d’olio su tutta Europa. Le istanze della classe borghese, inoltre, si affermeranno con maggiore forza e sarà proprio la borghesia, successivamente, a voler giungere ad un processo di democratizzazione orientato verso forme di governo costituzionale degne di garantire lo stato di diritto e la libertà dei cittadini. Da qui la nascita delle società segrete, sorte con l'intento di rovesciare le monarchie assolute a favore di monarchie costituzionali, o anche ordinamenti di tipo repubblicano.

Avvenimenti di tale portata non potevano di certo non influire sul modo di vivere e concepire l’arte, soprattutto in Europa. Successivamente alla caduta di Napoleone Bonaparte, infatti, in Europa cominciarono a germogliare le tematiche del Romanticismo di origine tedesca, che determineranno una evoluzione verso nuove forme espressive.

Antonio Canova, Amore e psiche, 1787-93, Museo del Louvre, Parigi

Contrariamente al Neoclassicismo, fino ad allora prevalente - che aveva come modello da imitare il mondo classico e ricercava oltre al bello ideale anche valori assoluti e universali - le tematiche del Romanticismo, in contrapposizione al Neoclassicismo, saranno improntate al recupero della storia delle singole nazioni e delle singole culture dando ovunque valore al sentimento, che in ambito artistico si tradurrà nella sua rappresentazione visiva con opere dedicate alla natura e caratterizzate da atmosfere malinconiche e toni crepuscolari.

Dedicata all’Ottocento artistico, soprattutto quello italiano, è la mostra “Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento” presso la sede di Palazzo Martinengo, a Brescia.

Scopo dell’esposizione è quello di raccontare al pubblico – attraverso la selezione di oltre cento opere tra Canova, Hayez, Fattori, Lega, Signorini, Inganni, Segantini, Morbelli, De Nittis, Zandomeneghi, Boldini e altri ancora, la maggior parte provenienti da collezioni private – la straordinaria stagione artistica che l’Italia visse nel corso del XIX secolo, presentando le correnti e i movimenti pittorici che fiorirono, rendendo il panorama artistico nazionale uno dei più frizzanti e dinamici a livello europeo.

Francesco Hayez, Maria Stuarda sale al patibolo, olio su tela

Si parte dal capolavoro scultoreo di Antonio Canova, Amore e Psiche, per procedere con il veneto Francesco Hayez, seguito dai Macchiaioli e dai Divisionisti con soggetti orientalisti e di vita quotidiana. La mostra si chiude con la rievocazione del clima culturale parigino della Belle Époque, dove vissero e lavorarono maestri quali Zandomeneghi, De Nittis e Boldini. Di quest’ultimo, geniale anticipatore della modernità novecentesca, sono esposti i sensuali ritratti nei quali esaltò la bellezza femminile, svelandone "l’anima più misteriosa".




Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento, 21 Gennaio 11 Giugno 2017, Palazzo Martinengo, Via dei Musei 30, Brescia. Ulteriori informazioni qui.
2/02/2017 11:44:00 PM / di / 1 Comments

1 commento:

  1. Sono così felice di leggere i tuoi articoli, una vera alchimia di sapiente conoscenza e di straordinaria capacità nel far vivere al mio sguardo sentieri di vere scoperte
    GRAZIE
    Adriana Pitacco
    Adriana Pitacco

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