18 gennaio 2017

Rosso Mediterraneo, in un calice tutta la bellezza della Puglia

Un vino piuttosto rinomato e conosciuto è il Primitivo di Manduria ma vi siete mai chiesti, specie se pugliesi come me, quali possano essere le sue origini? Da quello che ho scoperto si pensa che il famoso primitivo sia potuto giungere in Puglia grazie agli Illiri, popolo proveniente dall’altra sponda dell’Adriatico e dedito alla coltivazione della vite, per poi essere commercializzato in tutto il Mediterraneo dai Fenici, frequentatori delle coste adriatiche.

I primi documenti di questo straordinario vitigno in Puglia tuttavia risalgono alla seconda metà del 1700, quando un uomo di chiesa, don Francesco Filippo Indelicati - primicerio della chiesa di Gioia del Colle - notò che tra i tanti vitigni che crescevano nelle sue vigne vi era uno che giungeva a maturazione prima degli altri e dava un'uva particolarmente nera, dolce e gustosa che si poteva vendemmiare ad agosto. Così Indelicati selezionò il vitigno, che in quel tempo era chiamato zagarese, per poi denominarlo "primitivo", dal latino primativus, e impiantò un vigneto tutto di quel tipo che così si estese ben presto in tutti gli agri di Gioia del Colle, Altamura e Acquaviva delle Fonti e, in seguito, nelle soleggiate terre salentine, in particolare in quelle circostanti gli agri di Manduria e Maruggio dove vi era  un habitat particolarmente favorevole al miglioramento delle sue qualità.


Un vino, il primitivo, che è stato molto apprezzato nel corso dei secoli dai vari popoli e personaggi storici compreso Lorenzo il Magnifico che lo faceva servire nei simposi d’onore, e al quale è stato dedicato recentemente il video Rosso Mediterraneo, voluto dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria per promuovere il Primitivo nell’ambito della campagna escogitata a tal scopo.

Rosso Mediterraneo, dunque, come il primitivo stesso, di colore rosso, e poi Mediterraneo perché Rosso viene, in modo naturale, associato alla parola Mediterraneo, come dichiarato dal presidente del Consorzio, Roberto Erario.


Un viaggio che racconta la poesia di un uomo mentre attraversa con emozione il fascino dei luoghi e incontra maestranze, panorami mozzafiato, vecchi vigneti, prodotti tipici e saperi  per poi ritrovarsi, appagato e arricchito, a brindare con una bottiglia di buon Primitivo di Manduria insieme alla sua famiglia.

Il filmato nasce dall’intenzione di celebrare la magia del vigneto Puglia e di tutto ciò che esso contiene a partire dalle monumentali masserie, imbiancate a latte di calce, i muretti a secco, il rosso porpora del Primitivo e gli insediamenti rupestri di Taranto e di Brindisi, regalando emozioni autentiche di una zona che produce qualità, in un calice di vino.


“Un progetto che vuole invogliare la gente a visitare i nostri luoghi e le nostre cantine - dichiara sempre Erario - Il Primitivo di Manduria è più che un vino, è il suo territorio. Abbiamo la fortuna di vivere in una terra di produzione magnifica fatta di gente autentica che ha voglia di crescere”.

Per questo non posso che concludere augurandovi buona visione: https://www.youtube.com/watch?v=PnGY_XLe4n8&feature=youtu.be




1/18/2017 11:14:00 PM / di / 1 Comments

1 commento:

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    thx

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