09 gennaio 2017

Il Genius Loci di Bari alla Pinacoteca Corrado Giaquinto

Il Genius Loci etimologicamente sta a indicare lo Spiritello (Genius) del Luogo (Loci), con riferimento alle religioni del mondo antico che associavano ai luoghi e ai paesaggi naturali la presenza di una divinità minore che ne costituiva il nume tutelare (tratto da Garzanti linguistica).

Il luogo acquista importanza per i sentimenti, i ricordi e le suggestioni che trasmette al singolo individuo, e lo fa mediante modalità del tutto personali, avvalendosi di strumenti come la letteratura, il cinema, la musica o le arti visive.

Attraverso le espressioni artistiche, in tal modo, il luogo si carica di una moltitudine di significati e simboli che concorrono a crearne l'esclusività e a definirne il “Genius Loci”: lo spirito, il carattere, l'anima di un luogo. Genius Loci, ad esempio, è l'atmosfera che si respira in una determinata città, il colore delle case, gli odori, i suoni, o la parlata della gente che vi abita; tutto ciò che aiuta a individuare le caratteristiche socio-culturali del quadro ambientale, la sua identità.

Roberto De Robertis, Natura morta con ciliegie, 1938, olio su compensato, collezione privata 

D’altronde le emozioni, la memoria e la nostra vita non possono che essere raccontate attraverso un posto, un paesaggio, un prodotto della natura: noi, dunque, siamo il nostro luogo.

Dedicata a questo tema è la mostra presso la Pinacoteca Corrado Giaquinto di BariGenius Loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente", la mostra collettiva realizzata in continuità con l'esposizione dedicata al Paesaggio dello scorso anno.

“Le nostre sensazioni, le nostre percezioni, la nostra memoria, la nostra vita non possono essere raccontate e rappresentate che rispetto a un luogo. Noi siamo il nostro luogo, i nostri luoghi: tutti i luoghi, reali o immaginari, che abbiamo vissuto, accettato, scartato, combinato, rimosso, inventato. Noi siamo anche il rapporto che abbiamo saputo e voluto stabilire con i luoghi”.

Franco Dellerba, Islam, 1998, legno intagliato e tornito, collezione dell'artista

Questa citazione estrapolata dal libro di Vito Sechi “Il senso dei luoghi: memoria e storia dei paesi abbandonati”, del 2004, è ciò che fa da filo conduttore alla rassegna espositiva. La frase del Teti, infatti,  frutto di una lunga riflessione che ha attraversato i secoli, se non i millenni (dallo “spirito del luogo” di classica memoria a quello che lo identifica in quei particolari elementi naturali, culturali, antropologici propri di un luogo e non di un altro, che ne costituiscono l’identità più profonda) spiega appieno l’assunto di questa originale mostra promossa dalla Città Metropolitana di Bari, inaugurata il 17 dicembre 2016 presso la Pinacoteca: indagare se il “genius loci” così come inteso dagli autori più recenti trovi i suoi riflessi nelle opere degli artisti che in quel luogo hanno avuto la loro origine, in un percorso storico e descrittivo, articolato per grandi tematiche, che dal 1900 arriva sino ad oggi.

Michele Depalma, Estate (o Costiera Pugliese o Paesaggio Pugliese), 1959, olio su tela, collezione dell'artista 

Dai pittori pugliesi del primo Novecento (Damaso Bianchi, Enrico Castellaneta, Francesco Romano) che hanno inventato un repertorio e un linguaggio pittorico adatto a rappresentare il particolare paesaggio “pugliese”, fino ad allora escluso (salvo rare eccezioni) dalla storia dell’arte, agli artisti attivi negli anni Quaranta/Settanta sino ad arrivare, senza soluzione di continuità, agli artisti contemporanei, in cui il rapporto con l’habitat sebbene meno esplicito non è però meno intenso e coinvolgente, seppur rappresentato con modalità espressive totalmente differenti.

Iginio Iurilli, Megariccio, 2011, cornice ad acqua su legno, collezione privata

Nove sezioni in cui le opere contemporanee si mescolano con quelle antiche, tutte incentrate a comprendere come gli artisti declinino il tema secondo il proprio vissuto. Il sottile, importante discrimine che ha guidato la scelta dei pezzi da esporre – provenienti in parte dal ricco patrimonio della Pinacoteca di Bari, in parte da altri musei italiani o da collezioni private e d’autore – ha preso in considerazione, per l’equilibrio e la validità comunicativa del percorso intrapreso, non soltanto fattori qualitativi ma anche il rispecchiamento delle tematiche proposte, che sono state individuate in una scelta quanto più possibile chiara e caratterizzante.



Genius Loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente, 17 dicembre 2016 - 31 marzo 2017, Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto, Via Spalato 19, Bari. Qui informazioni su orari e biglietti.


1/09/2017 06:56:00 PM / di / 0 Comments

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