11 gennaio 2017

Cinquant’anni di Hugo Pratt e Corto Maltese a Bologna

Oggi su Art and Cult Blog la scena è tutta per un personaggio del mondo dei fumetti, di quelli che hanno fatto storia ovvero Corto Maltese, l’alter ego di Hugo Pratt, il disegnatore italiano che dopo aver passato l’infanzia a Venezia e l’adolescenza in Africa, si trasferì in Argentina dove sviluppò la sua attività di disegnatore appunto di fumetti. Tornato in Italia nel 1965 collaborò con il Corriere dei Piccoli e nel 1967 nacque il personaggio leggendario di Corto Maltese, avventuriero solitario, metà eroe metà vagabondo, diventato noto grazie alla rivista francese Pif. Le sue avventure pubblicate poi dal 1972 in una serie interminabile su Linus hanno dato fama internazionale al suo creatore, che ha potuto così collaborare con importanti riviste e giornali non solo francesi e italiani ma anche belgi e americani, oltre a pubblicare numerosi libri.


Hugo Pratt è stata una personalità abbastanza duttile: giramondo e dunque conoscitore di uomini e popoli, disegnatore ma anche attore e chitarrista, ha offerto alcune delle più belle pagine di intrecci tra finzione e storia del ‘900 in una visione da romantico avventuriero mai scontato. Veneziano per parte di madre e con origini inglesi per via paterna, nato su una spiaggia di Rimini nel 1927, girovago e giramondo, ha saputo coniugare e restituire al lettore-sognatore l’importanza del mare, il gioco degli specchi, il tema dell’immaginario e della realtà, le atmosfere tipiche della letteratura picaresca.



A Bologna presso Palazzo Pepoli del Museo della Storia di Bologna la rassegna espositiva, realizzata da Genius Bononiae, “Hugo Pratt e Corto Maltese. Cinquant’anni di viaggi nel mito lo celebra in occasione dei cinquant’anni di Corto Maltese: più di quattrocento opere esposte e dedicate a Corto Maltese, avventuriero, corsaro, esploratore e cacciatore di tesori, che con le sue avventure ha stregato intere generazioni di giovani e continua a farlo tuttora.

Nato nel 1887 a La Valletta da un marinaio inglese e da una zingara andalusa Corto è una sorta di antieroe, un mito della letteratura, un moderno Ulisse in grado di farci viaggiare nei luoghi più affascinanti e di farci riscoprire alcuni dei principali episodi e protagonisti della storia del Novecento. Lo stesso Pratt preferiva chiamare la sua opera ”letteratura disegnata” piuttosto che “fumetto”, le innumerevoli referenze letterarie e storiche presenti nell’opera, infatti, i personaggi realmente esistiti che compaiono nelle varie vicende e la profondità dei discorsi ne fanno un’opera che ha interessato sia adulti che adolescenti.



Oltre a Corto Maltese, nell’ambito della mostra, si è dato spazio anche ad altri personaggi e storie uscite dalla matita di Pratt, come Anna della Giungla (1959), Ernie Pike (1961), La giustizia di Wathee del Sg.t Kirk (1955), e ancora le incredibili tavole e acquerelli degli Scorpioni del Deserto che conducono il visitatore-viaggiatore nell’Etiopia del 1941-1942 dove a personaggi dell’immaginario si sovrappongono rimandi a personaggi storici. Né mancano i numerosi rimandi letterari che animano le storie di Pratt: da Jack London e la letteratura d’avventura americana a Joseph Conrad, dalla poetica di W. Yeats e A. Rimbaud alla poesia di J.l. Borges, in un dialogo serrato con i segni lasciati dai maestri del fumetto americano come Milton Caniff e Héctor Oesterheld.




Hugo Pratt e Corto Maltese. Cinquant’anni di viaggi nel mito, 4 novembre 2016 - 19 marzo 2017, Palazzo Pepoli - Museo della Storia di Bologna, via Castiglione 8, Bologna. Maggiori informazioni su orari e biglietti qui.
1/11/2017 11:11:00 PM / di / 0 Comments

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