2 gennaio 2017

A Napoli una mostra su Carlo di Borbone

Carlo III di Borbone, duca di Parma e di Piacenza, re di Napoli e di Sicilia, oltre che re di Spagna, figlio del re Filippo V di Borbone e di Elisabetta Farnese fu un personaggio che si distinse sia sul piano storico che su quello artistico: egli, infatti, diciottenne fu posto alla testa di un’armata spagnola che da Parma si avviò alla conquista dell’Italia meridionale, in quel periodo (prima metà del 700) sotto il dominio austriaco, così che con la sua entrata a Napoli ebbe inizio una nuova dinastia, quella dei Borbone di Napoli destinata a regnare fino al 1860.


La monarchia instauratasi a Napoli con Carlo di Borbone ebbe il merito di non ricalcare le caratteristiche delle vecchie monarchie, quelle del cosiddetto Ancien Régime, ma fu, piuttosto, improntata ad una concezione del potere inteso come dispotismo illuminato in cui al Re-padrone subentra la figura del “principe illuminato”, consapevole di esercitare una funzione pubblica nell’interesse collettivo e non esclusivamente personale, e questo fu possibile per Carlo anche grazie all’opera di valenti ministri come il Tanucci.

Oltre a questo, Carlo di Borbone si distinse anche in altri ambiti: fu lui a far costruire il teatro San Carlo, a Napoli, e anche la reggia di Caserta e quella di Capodimonte, incoraggiò gli scavi di Ercolano e Pompei, diede mano a risollevare l’agricoltura e le finanze del regno con notevoli risultati. Lo stesso avvenne anche in Spagna dove realizzò l’assolutismo monarchico, riformò le finanze, incrementò l’agricoltura e il commercio, fondò la Banca di San Carlo, abbellì Madrid e fece eseguire lavori di pubblica utilità, oltre a cacciare i gesuiti.


Un personaggio, dunque, a tutto tondo al quale si è deciso di dedicare una mostra: la rassegna espositiva “Carlo di Borbone e la diffusione delle Antichità” presso il Museo Archeologico MANN di Napoli, realizzata in occasione del trecentenario della nascita di Carlo III e collegata, tra l’altro, ad esposizioni "gemelle" a Madrid e Città del Messico dove sono custoditi gessi e disegni di quelle meraviglie che il Re volle disseminare di  modo tale da trasmettere al mondo la classicità, senza privare la città degli originali.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Real Academia de Bellas Artes di San Fernando di Madrid e l’Academia de San Carlos di Città del Messico.




Carlo di Borbone e la diffusione delle antichità. Napoli Madrid Città del Messico, 14 dicembre 2016 - 16 marzo 2017, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Piazza Museo 19, Napoli. Per ulteriori info su biglietti e altro cliccare qui.
gennaio 02, 2017 / di / 2 Comments

2 commenti:

  1. Sei una miniera di informazioni, pietre preziose che ho il piacere di cogliere e di custodire gelosamente
    Infinitamente grazie

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  2. Infinitamente grazie anche a te, cara Adriana. *_*

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