7 novembre 2016

L’arte di Dario Fo in esposizione a Biella

Nel 1974 Dario Fo aveva commemorato, a Biella, Fra Dolcino in un evento con Franca Rame e la sua compagnia, in seguito nel 1992 vi era ritornato per portare in scena in un teatro Odeon gremito, il suo Johan Padan a la discoverta de le Americhe.

Oggi Biella è la prima città italiana a ospitare l'arte a tutto tondo di Dario Fo, pochi giorni dopo la sua scomparsa. Il premio Nobel per la letteratura, conseguito nel 1997, lo ha consacrato come maestro della drammaturgia mondiale, ma in questa occasione il pubblico conoscerà un ruolo di Fo forse meno noto, quello di pittore.


Cosicché l’antico borgo del Piazzo sarà la seconda sede in Italia (dopo Cesenatico, dove per anni Fo ha trascorso le vacanze insieme all'amata Franca Rame) a ospitare la mostra dedicata alla vita di Charles Darwin: “Darwin. L’universo impossibile” narrata in un racconto realizzato tramite dipinti, anche di grandi dimensioni, che trasformano in un gigantesco fumetto la storia spesso sconosciuta di uno dei più grandi ricercatori degli ultimi secoli.



Una narrazione che si avvale dei più disparati espedienti plastici e cromatici: dipinti, sculture, pupazzi, sagome, bassorilievi e figure intagliate. Il tutto nella speranza di suscitare, attraverso il fantastico, l’attenzione e lo stupore di ognuno e riuscire a trasportarlo nei luoghi più inaspettati del nostro mondo immaginario.

Fonte di ispirazione del progetto la curiosità e la sete di sapere che ha portato Dario Fo a confrontarsi con un personaggio fondamentale circa il progresso e la storia dell’uomo. Il Maestro ha ricostruito attraverso i carteggi che Darwin intrattenne con i suoi contemporanei e le testimonianze dell’epoca, oltreché attraverso i libri che uscirono in risposta e anche in polemica con le sue teorie, tutto il percorso accidentato dei suoi studi, facendo emergere la ricchezza e il fascino di un personaggio unico.


Fo, che non ha rinunciato alla scrittura per narrare la storia di Darwin (è appena uscito difatti per la casa editrice Chiarelettere il libro “Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?”) in questa circostanza ha preferito far prendere forma e colore al racconto attraverso i dipinti.

Ho voluto raccontare la storia delle scoperte che il più grande scienziato ha assicurato al mondo intero. Perché? Perché siamo ignoranti” ha raccontato l’artista in proposito, “siamo in troppi a non sapere da dove veniamo e perché. Troppi hanno contrastato le teorie darwiniane per motivi religiosi, e tuttora ciò avviene. Darwin fa ancora andar fuori dai gangheri chi non crede nella scienza e si rifugia nell’oscurantismo.”



Il progetto espositivo, allestito nella sede di Palazzo Gromo Losa di Biella, nasce dalla collaborazione tra la Città di Biella e la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, e presenta altresì un fine nobile: Dario Fo, infatti, aveva scelto di mettere in vendita i quadri esposti di modo tale che il ricavato venga devoluto alle attività della Onlus “Il Nobel per i disabili”, fondata con il figlio Jacopo investendo tra l’altro in questo progetto il premio ricevuto dall'Accademia di Stoccolma, con cui vennero acquistati tra le altre cose settanta furgoncini per il trasporto dei disabili, distribuiti in tutta Italia. E per questo un’occasione sicuramente preziosa!




Darwin. L’universo impossibile, 30 ottobre - 8 dicembre 2016, Palazzo Gromo Losa, Corso del Piazzo 24, Biella. Per ulteriori informazioni: http://www.fondazionecrbiella.it/contatti
novembre 07, 2016 / di / 0 Comments

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