02 novembre 2016

Il mito di Annibale di scena a Barletta

Nato nel 247 a.C., figlio di Amilcare Barca, il generale e uomo politico cartaginese Annibale fu allevato nell’odio verso i Romani dal padre, che seguì fin dall’età di nove anni nelle campagne di Spagna e alla sua morte - avvenuta nel 229 a.C.  - passò sotto il comando del cognato Asdrubale, salvo, dopo il suo assassinio, essere proclamato a ventisei anni capo supremo dell’esercito e confermato nel comando dal senato cartaginese, nonostante l’opposizione di Annone.


L'occasione fu propizia per attuare il suo piano di guerra contro Roma, la sola città dell’Occidente che potesse minacciare il dominio di Cartagine. Piano che poté mettere in atto poiché oltre ad un esercito agguerrito, Annibale disponeva di larghi mezzi finanziari forniti dalle miniere di metalli preziosi e dalle risorse delle regioni spagnole.

La spedizione fu preparata con cura: dapprima il condottiero completò l’occupazione della Spagna conquistando il territorio tra il Tago, l’Ebro e il mare, favorito in questo dal matrimonio con una principessa di Castulone, città di una ricca regione argentifera spagnola; dopodiché cercò il casus belli con l’assedio di Sagunto, alleata dei Romani benché rientrasse nella sfera d’influenza di Cartagine (stabilita dal patto dell’Ebro del 226), con la conseguente distruzione della città nonostante le energiche diffide di Roma.


Il rifiuto di Cartagine di liberare Sagunto scatenò la guerra, proprio ciò che Annibale voleva. Così partì da Cartagena nell’aprile del 218 a.C. e con un esercito di 35 - 40 mila uomini, valicati i Pirenei e le Alpi batté i Romani al Ticino e alla Trebbia (218) e, attraverso l’Appennino, nonostante una faticosa marcia che gli provocò la perdita di un occhio, riportò due strepitose vittorie al Trasimeno (217) e a Canne (216).

Sembrava ormai che avesse stroncato la potenza di Roma tanto che anche molte città dell’Italia meridionale, tra cui Capua, passarono dalla sua parte facilitandogli l’obiettivo di costruzione di uno stato vassallo di Cartagine in Campania o nella Magna Grecia.


Ma nell’incrollabile resistenza dei Romani trovò ostacoli insormontabili per una vittoria definitiva tanto che dal 211 a.C. cominciò, prima lentamente poi sempre più rapidamente, il declino della sua fortuna al punto che parecchie città furono rioccupate dai Romani. Fuggito a Cartagine, intraprese con l’appoggio del suo esercito e del popolo una riforma in senso democratico del governo, facendosi promotore della riorganizzazione delle finanze e dell’economia ma anche di alleanze contro Roma. In seguito, però, denunciato dai suoi stessi nemici politici ai Romani lasciò Cartagine cominciando una lunga peregrinazione nelle terre d’Oriente fino al suo avvelenamento, provocato da egli stesso per non cadere nelle mani dei nemici (183 a.C.).


Annibale fu certamente uno dei più grandi generali della storia: perfezionò il sistema, già in uso presso i sovrani ellenistici, di operare nelle battaglie contemporaneamente con la fanteria e con la cavalleria, così da sconfiggere più facilmente il nemico. Alle qualità di tattico e stratega, inoltre, erano associate quelle di astuto comandante tanto che seppe sempre procacciarsi dagli eserciti mercenari ed eterogenei fedeltà e devozione.

Né gli mancarono qualità politiche e diplomatiche come testimoniato dalla complessa e continua attività di organizzazione di un fronte di guerra contro Roma. Ebbe, inoltre, conoscenza di varie lingue e buona cultura, specie quella greca, che gli servì per ottimizzare l'obiettivo di sottrarre Cartagine al dominio dei Romani, che egli perseguì fino all’ultimo come ragione di vita.   

In concomitanza con l’anniversario della battaglia di Canne (216 a.C. - 2016), è allestita da agosto, presso il Castello di Barletta, la mostra “Annibale. Un viaggio” allo scopo di rievocare, nei suggestivi ambienti sotterranei dell'imponente Castello, la vita e la straordinaria impresa di Annibale Barca. Un viaggio per immagini attraverso i luoghi percorsi dal generale e filtrati attraverso la sua personalità e la sua cultura.




Annibale. Un viaggio, 2 agosto 2016 - 22 gennaio 2017, Castello Svevo, Piazza Castello, Barletta. Qui ulteriori informazioni su orari e biglietti.
11/02/2016 12:20:00 AM / di / 0 Comments

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