20 settembre 2016

Pensiero e materia, visioni contemporanee a Capri

E’ stata inaugurata da poco la mostra di arte contemporanea, giunta alla sua terza edizione, “Pensiero e Materia. Visioni contemporanee alla Certosa”, sull’isola di Capri. Una mostra collettiva dove sono di scena “le forme in divenire” dell’arte made in Italy messe a confronto con quelle argentine, dopo quelle cinesi della passata edizione.


Quattordici artisti italiani, dunque, messi in relazione ad altrettanti artisti provenienti dalla nazione sudamericana a testimoniare l’evoluzione delle forme dell’arte contemporanea in entrambi i paesi tale da “alimentare il confronto, il dialogo, il dibattito, lo scambio del sé con l’altro da sé”, come hanno sostenuto a tal proposito i curatori della stessa rassegna, Alessandro Demma e Massimo Scaringella, un’occasione per indagare sulle similitudini e sulle differenze incentivando conseguentemente un confronto internazionale in grado di incrementare le diverse esperienze culturali.


La mostra, non a caso, è stata favorita dall’IGAV Istituto Garuzzo per le Arti Visive - un ente no profit presieduto da Rosalba Garuzzo  che con il supporto di partner pubblici e privati promuove gli interscambi culturali tra le nazioni di modo tale da far conoscere gli artisti italiani nel mondo - in collaborazione con il Polo Museale della Campania e con la città di Capri.

Senza contare il fascino del luogo nel quale è ambientata la mostra, la Certosa di San Giacomo, un complesso monastico - tra i più antichi dell’isola di Capri - risalente alla seconda metà del ‘300 e voluto dal conte Giacomo Arcucci, Gran Camerario della regina Giovanna I d’Angiò, come testimonia il pregevole affresco che sovrasta il portale di accesso alla chiesa, databile al 1371 circa ed eseguito dal pittore fiorentino Niccolò di Tommaso, attivo a Napoli in quegli anni, raffigurante la Vergine in trono con Bambino insieme al conte Giacomo Arcucci e la regina Giovanna I e i santi Giacomo e Giovanni Battista.


La Certosa di San Giacomo si contraddistingue per i suoi volumi generosi, dalla chiara semplicità formale tutta giocata sui valori plastici delle strutture murarie e delle sue coperture.

Nel 1373 Giacomo Arcucci chiese alla regina Giovanna I, già protettrice dei certosini di San Martino, d’inviare sull’isola i Padri che avrebbero dovuto abitare la Certosa. Sebbene coinvolti nei disordini seguiti allo scisma d’Occidente e nelle alterne fortune delle casate che si avvicendarono al governo del Regno di Napoli, i monaci certosini di Capri riuscirono sempre a godere di privilegi e indulgenze. A seguito delle incursioni piratesche la Certosa subì gravi danni e, a partire dal 1563, fu oggetto di rilevanti lavori di restauro, come testimonia il tardo-rinacimentale chiostro grande.



Nel 1808, poi, la Certosa fu soppressa e i suoi beni confiscati, nel 1815 fu destinata a caserma e in seguito divenne ospizio per invalidi, dopo il 1860 fino al 1898 fu sede della V Compagnia di disciplina, costituita da anarchici e militari di cattiva condotta.



Con l’Unità d’Italia vi fu il colpo di grazia quando i beni e le rendite dei monaci certosini di Capri furono ceduti alla chiesa di Ischia. Un progetto organico di restauro si ebbe a partire dal 1927, con il Soprintendente Gino Chierici che riportò alla luce, per quanto possibile, le originarie strutture trecentesche. Nel 1936 la Certosa venne destinata ai Canonici regolari Lateranensi, ospitando un istituto ginnasio ed una biblioteca, ma durante la seconda guerra mondiale la situazione andò progressivamente peggiorando, fino al definitivo abbandono della Certosa da parte dei Canonici.

Nel 1975 l'allora Soprintendente Raffaello Causa vi istituì il Museo dedicato al pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, morto sull'isola nel 1913.


Di recente la Certosa è stata oggetto di un intervento di restauro e di adeguamento impiantistico a cura della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli e Provincia in attesa di ulteriore completamento. Nel 2006 con decreto ministeriale è stata assegnata alla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli. E’ attualmente sede di mostre temporanee, di convegni, concerti e rappresentazioni di eventi legati al vasto campo della cultura e dello spettacolo di alto prestigio internazionale.



Pensiero e materia. Visioni contemporanee alla Certosa, 11 settembre - 30 ottobre 2016, Certosa di San Giacomo, via Certosa I, Capri. Informazioni su prezzi e orari qui. Per ulteriori informazioni: patrizia.dimaggio@beniculturali.it
settembre 20, 2016 / di / 0 Comments

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