28 settembre 2016

L’Impressionismo di Federico Zandomeneghi di scena a Padova

Formatosi inizialmente sull’esempio dei Macchiaioli a Firenze, Federico Zandomeneghi (Venezia 1841 - Parigi 1917), figlio d’arte (il padre e il nonno furono buoni scultori d’ispirazione classico-canoviana), trasferitosi a Parigi fu affascinato dal movimento degli Impressionisti - favorito in questo anche dalle amicizie con esponenti di quella stessa corrente artistica come Degas e Renoir, coi quali ebbe uno straordinario rapporto - al punto da diventare un protagonista della scintillante scena artistica parigina in compagnia di altri due connazionali quali Giuseppe de Nittis e Giovanni Boldini dando adito alla triade degli Italiens de Paris.

Federico Zandomeneghi, Place d'Anvers - Paris, 1880

Con il suo inconfondibile stile raffinato sostenuto da un abile uso della tecnica pittorica Zandò, come venne soprannominato, ha saputo catturare su tela il fascino della belle Epoque ritraendo gesti, fisionomie, atmosfere tipiche della città parigina con i suoi boulevard, i caffè, i teatri mantenendo pur sempre il suo stile italiano.

Non solo questo ha caratterizzato l’arte di Zandomeneghi, il quale si può dire è stato altresì l’interprete dell’emancipazione femminile ritraendo la donna dell’epoca moderna, una donna appunto sulla via dell’emancipazione, raffigurandola nel contesto quotidiano caratterizzato da rituali ben precisi come la toilette, le passeggiate al Bois, le letture, le conversazioni, il teatro.

Federico Zandomeneghi, A la toilette

In occasione della ricorrenza rappresentata dal centenario della morte del pittore veneziano Palazzo Zabarella, a Padova, gli dedica una grande antologica - L’impressionismo di Zandomeneghi - in programma dal 1 ottobre fino al 29 gennaio prossimo.

La rassegna espositiva, a cura di Francesca Dini e Fernando Mazzocca, sarà caratterizzata da almeno un centinaio di opere tra dipinti a olio e pastelli a ripercorrere, fin dagli esordi, la carriera del Zandomeneghi contraddistinta anche dal passaggio da un naturalismo impegnato, con quadri di denuncia sociale, a una pittura che ha saputo interpretare in maniera molto personale le novità dell’Impressionismo.


Federico Zandomeneghi, Il Café de la Nouvelle-Athènes, 1885

Indubbiamente un’occasione per (ri)scoprire un vero talento e una personalità artistica finora non adeguatamente valorizzata, attraverso dipinti in gran parte sconosciuti al grande pubblico, provenienti dalle più importanti e prestigiose istituzioni pubbliche, come la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova, fino ad arrivare alle più esclusive raccolte private italiane, ma anche inglesi e francesi.




L’Impressionismo di Zandomeneghi, 1 ottobre 2016 - 29 gennaio 2017, Palazzo Zabarella, Via degli Zabarella 14, Padova. Cliccare qui per ulteriori informazioni. 
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