22 settembre 2016

Il genio di Janello Torriani in esposizione a Cremona

L’articolo odierno è dedicato ad un genio del Rinascimento, al pari di Leonardo a differenza del quale però aveva modi piuttosto rozzi né era dedito all’arte del dipingere,  e cioè Janello Torriani - noto anche come Giovanni Torriani o Gianello della Torre - che seppe incantare con le sue realizzazioni le corti dell’epoca, come quella spagnola di Carlo V d’Asburgo e del figlio Filippo II.



Nonostante la genialità riconosciuta dell’”artista” vi è una certa scarsità di notizie sul suo conto, infatti la sua data di nascita risulta piuttosto incerta, di lui si sa con certezza che è nato a Cremona nei primi anni del 500 e, tra l’altro, leggenda vuole che nel momento in cui venne alla luce un fulmine andò a schiantarsi sull’orologio del Torrazzo - che egli stesso poi fu chiamato a restaurare nel 1529 - un probabile segno del destino a presagire che quel neonato sarebbe stato indissolubilmente collegato al funzionamento degli orologi poiché in effetti dalla sua mente e dalla sue mani scaturirono orologi perfettamente e diversamente funzionanti.


Il Torriani, infatti, fu abile orologiaio di nomea universale, ma anche fabbro ferraio, matematico di corte, geniale ingegnere idraulico, oltre che appassionato di astrologia e inventore acclamato al punto da costruire le macchine più complesse durante il periodo cinquecentesco, e questo lo portò inevitabilmente a godere già in vita di una fama che varcava i confini nazionali.

In Spagna, assunto alla corte di Carlo V, costruì un orologio astronomico riconosciuto ad oggi come il più complesso orologio planetario della storia, denominato Microcosmo, e composto da più di un migliaio di componenti meccaniche e per la cui costruzione furono investiti tre anni, mentre per la progettazione ci vollero oltre vent’anni.


Ma questa non fu la sola opera che Janello Torriani si trovò a dover realizzare in terra spagnola, gli furono infatti commissionate, grazie alla sua riconosciuta bravura, molte altre opere come il calcolo per la fusione di un concerto di campane per San Lorenzo de El Escorial, la costruzione poi della prima macchina ciclopica che elevava acqua fino a cento metri di altezza consentendo, con questa strategia, di portare quotidianamente acqua al castello reale mediante un percorso di 300 metri.

Tutta questa genialità lo portò persino a partecipare alla riforma gregoriana del calendario poiché si ritenne, a ragione, che nessuno come lui conosceva la perfezione del tempo.


Per questo la sua città natale, Cremona, ha allestito in suo onore una grande mostra, aperta il 10 settembre e che durerà fino a gennaio del prossimo anno, presso le sale espositive del Museo del Violino, a cura di Cristiano Zanetti e Cinzia Galli.    




Janello Torriani - Genio del Rinascimento, 10 settembre 2016 - 29 gennaio 2017, Museo del Violino, Piazza Marconi, Cremona. Qui informazioni su orari e biglietti.
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