07 settembre 2016

I capolavori di arte e natura della Fondazione Magnani Rocca

Per chi ama la bellezza che l’arte sa emanare non vi è niente di più affascinante ed emozionante del ritrovarsi in luoghi che cotanta bellezza permettono di respirarla a pieni polmoni, ché come sentenziava quel gran esteta di Oscar Wilde "coloro che scorgono significati belli nelle cose belle sono spiriti colti. Per loro c’è speranza"

Uno di questi luoghi, vera e propria chicca, è situato a Mamiano, una frazione del Comune di Traversetolo, in provincia di Parma. Si tratta della Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani Rocca istituita allo scopo di favorire la conoscenza artistica e culturale mediante la diffusione di questi stessi strumenti utili per la crescita della società civile quali appunto arte e cultura.


La Fondazione Magnani Rocca è nata nel 1977 per volere di Luigi Magnani, musicologo e scrittore tra i più appassionati conoscitori dell’arte novecentesca, condizione che gli favorì lo sviluppo di amicizie di un certo spessore quali quelle che stabilì con alcuni dei più grandi artisti ed intellettuali italiani del Novecento come Montale, Ungaretti, Giorgio Morandi e molti altri. 

Scopo di tale istituzione, nelle intenzioni del Magnani, è sempre stato quello di favorire e sviluppare attività culturali a carattere artistico, musicale e letterario.  In questa sede è ospitata  la prestigiosa collezione di Luigi Magnani che annovera, fra le altre, opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Carpaccio, Dürer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya, e poi anche Monet, Renoir, Cézanne, fino ad arrivare a De Chirico, De Pisis, Morandi, Burri, oltre a sculture di Canova e di Bartolini.


Non solo luogo di conservazione e diffusione dell’arte ma anche centro culturale di attività musicali e letterarie, come era nello spirito dello stesso Fondatore, attento alle corrispondenze fra le varie espressioni artistiche.

Visitando la Villa dei Capolavori è possibile cogliere le mostre che di volta in volta vengono allestite nell’ambito di questo scenario. Poter, inoltre, osservare le tracce lasciate dal passato, risalendo all’epoca della Duchessa Maria Luigia, moglie di Napoleone I, la quale arrivò a Parma nel lontano 1815 portando con sé casse contenenti mobili di eccelsa fattura ma anche sculture e gioielli di foggia insuperabile, e, una volta stabilitasi si premurò di curare personalmente l’ammodernamento degli ambienti di Corte contribuendo a caratterizzare indelebilmente il volto neoclassico della città, in perfetto stile Impero


Uno stile nuovo diffusosi nel periodo in cui Napoleone, tra il 1804 e il 1815, fu imperatore dei francesi, contraddistinto dalla solennità e maestosità degli arredi, progettati al fine di esaltare la potenza del nuovo regime, e che finì per dominare i salotti buoni della città.

Non solo arte e cultura sono presenti nella parmense Villa dei Capolavori ma anche la natura, verde e rigogliosa: vi è difatti un bellissimo parco secolare, il Parco Romantico, popolato da animali altrettanto incantevoli.




Una cornice da sogno che si può avere l’occasione di sfruttare anche per realizzare feste private o ricevimenti di particolare gusto e ricercata raffinatezza gustando i prodotti tipici preparati secondo le antiche tradizioni delle Terre di Canossa e serviti nell’elegante Ristorante Bistrot.


Per maggiori informazioni o per contatti visitare il sito.
9/07/2016 01:39:00 AM / di / 0 Comments

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