22 luglio 2016

Nella stanza di Eleonora Duse. Il fascino di un’attrice esposto a Venezia

L’articolo di oggi è dedicato ad un simbolo del teatro moderno: Eleonora Duse.

La Duse (Vigevano, 1858 - Pittsburgh, Pennsylvania, 1924) cominciò a respirare l’aria del palcoscenico dalla nascita; essendo figlia d’arte, infatti, salì sul palcoscenico fin dalla più tenera infanzia: a quattro anni si ritrovò a recitare la parte di Cosetta, a Chioggia, in una riduzione scenica dei Miserabili di Victor Hugo. A cinque anni aveva già visitato in tournées al seguito della compagnia teatrale paterna, Alessandro Vincenzo Duse, tutta l’Italia settentrionale e la Dalmazia.


Nel 1870 i primi ruoli da protagonista; la madre infatti si ammalò e lei la sostituì nei ruoli di Francesca da Rimini del Pellico e di Pia de’ Tolomei di Marenco. Ottenne il primo grande successo nel 1879 interpretando, a capo di una compagnia con Giacinta Pezzana, la Teresa Raquin di Zola. Nel suo repertorio cominciarono a figurare i drammi degli autori italiani del suo tempo e poi anche quelli di Alexandre Dumas.

A partire dal 1880, in seguito ad un incontro con Sarah Bernhardt che fu decisivo per la sua carriera, la sua fama si andò allargando al punto che Eleonora Duse s’impose in breve come la più grande attrice italiana di quel periodo. Tra i maggiori successi: La principessa di BagdadLa moglie di Claudio, La signora delle camelie e molti altri drammi francesi di Sardou, Dumas naturalmente e Renan.


Nel 1884 portò al successo Cavalleria Rusticana di Verga e intanto, con numerose tournées estere si fece apprezzare in tutta Europa. Nel 1882 vi fu il primo incontro con Gabriele D’Annunzio, al quale fece seguito quello ben più importante del 1894 dopo il quale ebbero un tempestoso legame sentimentale e artistico che durò una decina d'anni, e contribuì in modo determinante alla fama del D'Annunzio, portando in scena i drammi dannunziani spesso finanziando ella stessa le produzioni e assicurando loro il successo e l'attenzione della critica anche fuori dall'Italia.


Attrice sensibilissima, si preoccupò di rafforzare con lo studio e con la cultura le innate doti d’istinto. Duranti i primi anni del Novecento era ormai universalmente riconosciuta, assieme a Sarah Bernhardt, Ellen Terry e poche altre, come una tra le massime attrici di ogni tempo. In seguito all’ennesima e definitiva rottura con D’Annunzio (1909) si prese una pausa di dieci anni che la portò lontano dalle scene, tentando un non felice esperimento cinematografico - Cenere, 1916 - per poi ritornare a calcare i palcoscenici mondiali fino al suo epilogo avvenuto negli Stati Uniti, nel corso di una lunga tournée. Venne sepolta ad Asolo, in provincia di Treviso. 

Vi è tutto il suo mondo ne La Stanza di Eleonora Duse, aperta e visitabile dal 2011 presso la Fondazione Giorgio Cini, a Venezia, nata proprio con l’intenzione di rendere accessibile a un pubblico interessato il prezioso patrimonio custodito nell’Archivio Duse, nato nel 1968 in occasione della donazione di Eleonora Ilaria Bullough, diventata Sister Mary of St. Mark, nipote di Eleonora Duse,  e che si è arricchito nel tempo di altri importanti lasciti; tra questi, ultimo in ordine di tempo, quello ricevuto nel giugno 2015 dal Lee Strasberg Theatre & Film Institute di New York.


I materiali originali afferenti all’Archivio vengono esposti a rotazione, in una serie di mostre temporanee volte ad approfondire uno o più aspetti della vita e dell’arte di questa attrice. Attualmente è possibile visitare la mostra Nella stanza di Eleonora Duse. Dal ritratto all’icona: il fascino di un’attrice attraverso la fotografia.

La quantità e varietà di fotografie conservate all’interno dell’Archivio restituiscono tutto il fascino dell’attrice a cavallo tra Otto e Novecento. Tra le opere in mostra, oltre a un cospicuo numero di ritratti giovanili, anche le fotografie del fiorentino Mario Nunes Vais, dello spagnolo Pau Audouard e di alcuni tra i più significativi autori della fotografia americana, tra i quali Aimé Dupont, Joseph Byron, Arnold Genthe ed Edward Steichen.



Nella stanza di Eleonora Duse. Dal ritratto all’icona: il fascino di un’attrice attraverso la fotografia, 18 marzo 2016 - 18 dicembre 2016, Stanza di Eleonora Duse - Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia. Per informazioni e prenotazioni: teatromelodramma@cini.it oppure visitare il sito.  



7/22/2016 12:32:00 AM / di / 0 Comments

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