06 luglio 2016

I gioielli fantasia a Palazzo Mazzetti di Asti

Quello del Costume Jewelry fu un fenomeno socio-culturale che si andò delineando negli Stati Uniti d’America all’indomani della grande crisi economica che colpì il Paese intero nel decennio 1929-1939: con la crisi il mercato dei prodotti di lusso subì una drastica frenata per cui i gioiellieri americani si videro costretti a ricorrere a mezzi alternativi, come i materiali non preziosi, per fabbricare i gioielli.

Nonostante l’utilizzo di pietre e leghe di costo ridotto, l’accuratezza delle finiture e il formato sorprendente sono il segno evidente delle straordinarie capacità creative dei designer dell’epoca e di una maggiore libertà di sperimentazione di nuovi materiali.


Questo non solo permise ai gioiellieri di riuscire a sopravvivere al periodo critico, ma anche di stimolare la fantasia per mettere a punto nuove tecniche nella produzione di gioielli.

Nacquero, così, creazioni originali, ornamenti bellissimi e poco costosi che gli studi cinematografici hollywoodiani non esitarono a prendere in prestito, facendoli diventare protagonisti della stagione d’oro del cinema americano: gioielli molto grandi e vistosi - visibili durante le riprese e in grado di far risparmiare il denaro precedentemente speso per il noleggio di gioielli veri - come quelli utilizzati da Vivien Leigh, la mitica Rossella O’Hara di Via col Vento, Greta Garbo, Bette Davis e Marlene Dietrich.


Non solo le attrici ma anche le first ladies, come Jacqueline Kennedy Onassis, cominciarono a sfoggiare in pubblico questi ornamenti rappresentati da bracciali, spille, orecchini, collane. Oggetti che hanno tracciato l’evoluzione della Costume Jewelry raccontando una storia articolata e affascinante, dalle riproduzioni di gioielli classici alle creazioni pop degli anni ’50 e ’60, concepite ed elaborate dai più importanti designer, come Trifari, Marcel Boucher, Coro, De Rosa, Eisenberg, Miriam Haskell, Eugène Joseff, Pennino, giusto per citarne alcuni.

Presso Palazzo Mazzetti, ad Asti, è possibile visitare questi gioielli grazie alla mostra Gioielli Fantasia. Sogni Americani caratterizzata da ben 500 esemplari di Gioielli Fantasia provenienti dalla Collezione personale di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.


La storica dimora astigiana si offre come luogo ideale per un’esposizione dedicata ad un settore particolare delle arti decorative quale quello del “gioiello fantasia”. Gioielli dunque della Collezione personale della collezionista d’arte Patrizia Sandretto Re Rebaudengo che motiva questo suo interesse sostenendo che trattasi di un patrimonio culturale che ci riporta a tempi difficili e a grandi cambiamenti sociali: “nella Costume Jewelry ricerco la creatività, la fantasia e apprezzo l’uso di materiali innovativi, come la gomma vulcanizzata, gli strass, la celluloide, la bachelite, il plexiglas e l’acrilico, capaci di anticipare tante tendenze future. Sono gioielli “poveri ma belli”, accessibili e alla portata di tutti».




Gioielli Fantasia. Sogni Americani, 16 aprile - 2 ottobre 2016, Fondazione Palazzo Mazzetti, C.so Vittorio Alfieri 357, Asti. Orari: dal martedì alla domenica (10:30 - 18:30). Biglietto: intero € 5,00, ridotto: € 3,00. Per maggiori informazioni: info@palazzomazzetti.it oppure visitare il sito.
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