08 giugno 2016

Giosetta Fioroni al Marca di Catanzaro

Protagonista indiscussa della Pop Art made in Italy ed esponente di punta della scuola di Piazza del Popolo, Giosetta Fioroni nella sua lunga carriera artistica  ha utilizzato diversi mezzi per esprimere il suo talento: disegni, tele, collages, sculture, teatrini in ceramica, performances, oltre ad essere illustratrice e autrice di libri.

La prima produzione pittorica della Fioroni, realizzata tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Settanta, è il fulcro della mostra “Giosetta Fioroni. Roma anni ‘60” presso il Museo Marca della città di Catanzaro.


La rassegna consta di ben 70 tele e carte d’argento create tra gli anni Sessanta e i primi anni Settanta del secolo scorso. Ma non solo, vi sono anche documenti provenienti dall’Archivio Fioroni, fra cui preziosi bozzetti, film e illustrazioni, che completano la panoramica sugli esordi di una fulgida carriera.

Estrema leggerezza e freschezza di toni sono tra gli elementi che meglio definiscono l’arte di Giosetta Fioroni. Opere come Laguna (1960), Interno con freccia rossa (1960), La lampadina (1960), L'amour (1962), Interno famigliare (1963), L'orologio (1963) sono un accumulo apparentemente indistinto di oggetti, immagini, simboli, cuori, labbra, frammenti di parole, numeri, su uno sfondo quasi piatto che li costringe a una relazione serrata.


E' invece del '63-'64 la svolta della figurazione, quando la Fioroni partecipa alla Biennale di Venezia di quel periodo, passata alla storia come la “Biennale della Pop”, a diretto confronto con Franco Angeli, Tano Festa, Titina Maselli. E’ il periodo in cui  l'artista sceglie quale cifra distintiva il colore argenteo che caratterizza i suoi lavori fino al '67. Sono anche anni in cui sperimenta nuovi soggetti, sulla scia generata dal vento della contestazione che la porta ad affrontare temi politici, insinuati nella sua poetica attraverso la dimensione della memoria personale.


Il percorso espositivo si conclude idealmente con l’opera Grande freccia, che indica la sua casa in campagna, a sancire l'abbandono della mondanità che aveva contraddistinto gran parte della sua vita. Con Goffredo Parise decide infatti di lasciare Roma per ritirarsi a Salgareda, un paesino sul Piave. Nell'opera, una piccolissima casetta sull'orizzonte viene evidenziata da una gigantesca freccia segnaletica, che, quasi una stella cometa sopra la sua nuova capanna, sottolinea una svolta, un'intima scelta.





Giosetta Fioroni. Roma anni ’60, 5 giugno - 31 agosto 2016, Museo Marca - Via Alessandro Turco 63, Catanzaro. Biglietto: intero € 4,00, ridotto: € 3,00. Per contatti o maggiori informazioni: http://www.museomarca.info/index.php
6/08/2016 12:57:00 AM / di / 0 Comments

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