01 giugno 2016

Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau a Genova

Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento si delineò quel vasto movimento artistico denominato Art Nouveau, movimento che esplicò una notevole influenza sull’architettura e sulle arti applicate elaborando uno stile nuovo improntato al raggiungimento di alcuni obiettivi, come: il superamento dell’eclettismo storico e della gerarchia delle arti; la creazione di una progettazione unitaria capace di riscattare lo scadimento e la degenerazione del gusto causati dal diffondersi dei processi produttivi industriali; la diffusione di valori estetici in ogni tipo di prodotto, dalla carta da parati al gioiello, dall’illustrazione al mobilio.



Questa novità artistica prese nomi diversi a seconda delle nazioni nelle quali si delineò, la sua diffusione fu favorita  da riviste, libri di modelli, negozi, gallerie e dalle esposizioni universali: in Francia prese il nome di “Art Noveau”, in Germania di “Jugendstil”, in Austria fu denominata “Secessione”, in Spagna “Modernismo”, in Gran Bretagna “Modern style”.

In Italia assunse inizialmente il nome di “Floreale”, per poi acquisire il più noto nome di “Liberty”, dai negozi di un commerciante di oggetti orientali a Londra, Arthur Lasenby Liberty. Il Liberty nacque dal rifiuto degli stili storici del passato, cercando invece ispirazione nella natura e nelle forme vegetali, creando in tal modo uno stile nuovo, totalmente originale rispetto a quelli allora in voga. Caratteri distintivi divennero l’accentuato linearismo e l’eleganza decorativa.


Tra i più importanti esponenti di questa corrente vi fu Alfons Mucha, pittore e disegnatore ceco, che svolse una vasta attività di illustratore e di autore di manifesti che lo collocarono tra i primi rappresentanti dello Stile Liberty.

La produzione di Mucha comprende moltissime opere: fanno parte della sua copiosa produzione pannelli decorativi, cartelloni pubblicitari, manifesti teatrali (particolarmente importanti quelli per le recite della grande attrice Sarah Bernhardt, fra i quali la litografia per la Dame aux camelias), copertine per riviste, calendari, illustrazioni librarie e così via. 


Ogni immagine è condotta in maniera estremamente raffinata: una linea nitida delimita tutte le sue figure - quasi sempre femminili (forse per la maggior eleganza delle loro forme) - qualunque sia la posa che esse assumono. I lavori di Mucha spesso raffigurano giovani donne in abiti dal taglio neoclassico, circondate da motivi floreali che formano cornici geometriche attorno alla figura. Inutile dire che il suo stile venne subito imitato, nell'arte e nella pubblicità, con esiti raramente all'altezza dell'originale.

Un modo per scoprire più da vicino le opere dell’artista lo offre Palazzo Ducale di Genova attraverso la mostra “Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau”, che dopo aver sostato a Milano è ora approdata nel capoluogo ligure.



Oltre 150 opere impreziosiscono la rassegna espositiva la quale si snoda attraverso un percorso variegato che ricostruisce il gusto elegante, prezioso e sensuale dell’epoca non solo mediante le creazioni di Alfons Mucha ma anche tramite gli arredi e le opere d’arte decorativa di artisti europei, attivi nello stesso periodo storico.

La prima sezione della mostra è dedicata al teatro e a Sarah Bernhardt, una delle attrici più celebri della storia teatrale, vera e propria icona del suo tempo, immortalata da Mucha in una serie straordinaria di manifesti e poster teatrali.


La seconda sezione, invece, è dedicata alla vita quotidiana, dove sono raccolti esempi di manifesti e realizzazioni grafiche di confezioni di prodotti tra quelli di più largo consumo, dalle scatole di biscotti Lefevre - Utile alle tavolette di cioccolato Idéal fino ai profumi e i prodotti per l’infanzia.

La figura femminile guida la terza sezione dell’esposizione: l’immagine della donna, spesso al centro dell’invenzione di arredi e oggetti d’uso, presenta forti legami con la cultura figurativa del tempo.


Nella quarta sezione prevale il giapponismo dove viene presa in considerazione l’influenza dell’arte esotica e orientale sulla produzione europea.

Il mondo animale la fa da padrone per la quinta sezione dove è presente un repertorio di oggetti d’arte decorativa caratterizzati dalla presenza di soggetti animali emblematici come il pavone, il serpente, la libellula e le creature acquatiche.

All’importanza dei materiali preziosi è rivolta la sesta sezione, con grafiche di Mucha dedicate al tema delle pietre preziose e delle teste femminili ornate con originali gioielli.

Il tempo è, invece, il protagonista della settima sezione, rappresentato simbolicamente attraverso le grafiche dei calendari, le rappresentazioni delle stagioni e delle parti del giorno ideate da Mucha.

La sezione successiva è dedicata all’immaginario floreale, soprattutto rose, ninfee, iris e gigli.

A chiudere la mostra una selezione di abiti di sartorie italiane e francesi, che testimoniano l’evoluzione del gusto in direzione modernista nel capo della moda.      

Per tutta la durata della mostra sarà al contempo possibile approfondire la figura di Mucha grazie alla mostra “Mucha: alle origini della pubblicità”  presso la Wolfsoniana di Genova Nervi dove al centro dell’attenzione sono i manifesti pubblicitari realizzati nel corso della sua carriera d’artista da Alfons Mucha.



Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau, 30 aprile - 18 settembre 2016, Palazzo Ducale - Piazza Matteotti 9, Genova. Informazioni su biglietti e orari qui.



01:55:00 / di / 0 Comments

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