27 maggio 2016

Edward Weston, il corpo e la linea a Torino

Edward Weston, fotografo americano tra i più importanti della prima metà del Novecento, è stato considerato un maestro nella fotografia di soggetti naturali (paesaggi, aspetti della natura, vegetali, forme di vita) dei quali ricercava l’esatta sostanza analizzandone accuratamente la struttura e valorizzandone i più minuti particolari. Notissimi sono i suoi paesaggi di Point Lobos e del deserto californiano, comprese le sue nature vive o morte.


Weston iniziò la sua carriera come fotografo all’inizio del Novecento, a Tropico, un piccolo paese a pochi passi da Los Angeles, dove aprì uno studio e cominciò così ad eseguire i primi ritratti. Lo stile fu inizialmente molto diverso da quello che poi lo rese celebre e si rifaceva ai canoni del pittorialismo classico: atmosfere sognanti, contorni sfocati, filtri flou, carte spesse e ambrate.

La mostra “Edward Weston. Il corpo e la linea”, presso CAMERA- Centro Italiano per la Fotografia a Torino, in omaggio al fotografo statunitense, presenta una selezione di opere provenienti dalla Collezione di Philip e Rosella Rolla, nata dalla passione per l’arte contemporanea dell’imprenditore svizzero Philip Rolla e della moglie Rosella.


La collezione, che ha preso avvio negli anni ’90 con l’acquisto di opere d’arte concettuale e minimaliste, si è arricchita sempre più di materiale fotografico con l’aumentare dell’interesse dei coniugi Rolla per questo linguaggio espressivo.

Le immagini selezionate costituiscono una selezione che riflette il carattere della Collezione Philip e Rosella Rolla, presentando un estratto esemplificativo dell’intera raccolta.

L’esposizione accosta le fotografie di Edward Weston ai disegni di alcuni fra i maggiori esponenti del Minimalismo americano, tra cui Dan Flavin, Donald Judd, Sol Lewitt, Fred Sandback e Richard Serra, evidenziando forti affinità metodologiche e stilistiche: se Weston cerca il rigore geometrico nel mondo dei volti e dei corpi, i Minimalisti traducono il mondo stesso in geometria.




Apparentemente distanti, questi due gruppi di opere in realtà hanno numerose caratteristiche in comune e scaturiscono da interessi e sensibilità simili, evidenziati all’interno di un percorso teso a mostrare entrambi sotto una nuova luce attraverso un dialogo tanto inedito quanto serrato.

Dan Flavin, Donald Judd, Sol Lewitt, Fred Sandback e Richard Serra sono i grandi autori delle opere con cui le fotografie di Weston sono messe a confronto. Anch’esse appartengono a una particolare tipologia di produzione: sono disegni, che con il loro carattere discreto si accostano delicatamente ai ritratti d’epoca, innescando nuove letture ed evidenziando alcune caratteristiche comuni.

Come gli artisti della Minimal Art, anche Weston fa della ripetizione uno dei cardini della sua poetica. Anche quando si cimenta con il ritratto segue alcune regole ricorrenti, come la neutralità dell’espressione, l’assenza di frontalità e il taglio ravvicinato. In particolare riprende ogni soggetto più volte, a ripetizione, stampando infine diverse immagini – in questa rara occasione presentate contemporaneamente – senza la necessità di sceglierne una soltanto. Weston insiste, come i Minimalisti.

E come per loro, anche il suo immaginario è fondato sui concetti di disciplina, geometria, esattezza e scientifica armonia. Il suo modulo è lo spazio neutro dell’inquadratura: spazio che nelle opere qui presentate spesso si confonde con quello dello studio del ritrattista.

Una mostra, come è stato detto a tal proposito, di grandi artisti statunitensi, per guardare l’altro lato dell’Atlantico da una nuova angolazione.




Edward Weston. Il corpo e la linea, 11 maggio - 14 agosto 2016, CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, Via delle Rosine 18, Torino. Per informazioni su orari e biglietti cliccare qui.  



5/27/2016 01:24:00 AM / di / 0 Comments

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