17 febbraio 2016

Henri Cartier-Bresson in mostra a Biella presso Palazzo Gromo Losa

Il fotografo Henri Cartier-Bresson, nato a Parigi nel 1908, è considerato tra i più importanti autori, se non pure il più importante in assoluto, in mezzo a coloro che hanno animato il panorama fotografico del Novecento.

Cartier-Bresson ha vissuto abbastanza (96 anni) per segnare in modo indelebile la storia della fotografia grazie ai suoi scatti e al suo stile semplice e inconfondibile, tanto da essere definito “occhio del secolo” e “precursore del fotogiornalismo”.

Henri Cartier-Bresson

Inizialmente il Nostro a tutto sembrò interessato tranne che alla fotografia. Infatti le sue passioni, in principio, furono la pittura e il cinema al punto da prodigarsi realmente come pittore (grazie allo zio, pittore anch’egli) e come aiuto regista (lavorò a tre film di Jean Renoir). L’amore per la fotografia scattò nel 1931 quando, dopo aver visto una foto di Martin Munkacsi, fotografo ungherese molto in voga negli anni Trenta, decise che quella sarebbe stata la sua strada, percorrendola di conseguenza in lungo e in largo.

Martin Munkacsi photo

Un ulteriore omaggio al suo genio e alla sua arte fotografica  - la mia grande passione è il tiro fotografico, che è poi un disegno accelerato, fatto di intuizione e di riconoscimento di un ordine plastico, frutto della mia frequentazione dei musei e delle gallerie di pittura, della lettura e della curiosità per il mondo, ebbe modo di dire - proviene in ordine di tempo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella grazie alla quale negli spazi di Palazzo Gromo Losa, storica dimora risalente al tardo Medioevo e situata nel centro storico della città, sarà possibile dal 19 marzo al 15 maggio visitare l’esposizione “Henri Cartier-Bresson. Collezione Sam, Lilette e Sébastien Szafran. La Fondazione Pierre Gianadda a Biella”.

Henri Cartier-Bresson photo

Si tratta di fotografie provenienti da una raccolta eccezionale, oltre che la più consistente di opere di Cartier-Bresson in mani private: 226 stampe ai sali d’argento donate nel corso degli anni da Henri Cartier-Bresson all’artista Sam Szafran, suo amico. Entrambi erano a loro volta amici di Léonard Gianadda, alla cui Fondazione Szafran e la moglie decisero di donare la collezione dopo la scomparsa del fotografo. La mostra, tra l’altro, porta in Italia oltre 200 stampe originali di questa incredibile raccolta di immagini in bianco e nero.

Sophnos - Greece, Cartier-Bresson photo

L’amicizia tra Cartier-Bresson e Szafran, durata più di trent’anni, nacque quando i due s’incontrarono a Parigi, in occasione di una mostra in cui Szafran esponeva alcuni disegni a carboncino. Cominciò allora tra i due amici uno scambio straordinario, in cui la fotografia giocava quasi il ruolo di lettera. Regolarmente, Henri Cartier-Bresson attingeva dai suoi archivi delle stampe originali per il suo amico Sam. La collezione è un riflesso fedele dell’intera opera di Henri Cartier-Bresson. Tra le fotografie scelte per l’amico nel corso degli anni si ritrovano infatti le tracce dei viaggi di Cartier-Bresson, i suoi numerosi incontri con gli artisti, come Alberto Giacometti, Henri Matisse, Pierre Bonnard, ma anche Edith Piaf, Pablo Picasso e Jeanne Moreau. E poi foto di gioventù, di grandi incontri, di momenti storici, paesi lontani, volti amati e visi di artisti e scrittori.





Henri Cartier-Bresson. Collezione Sam, Lilette e Sébastien Szafran. La Fondazione Pierre Gianadda a Biella, 19 marzo - 15 maggio 2016, Fondazione Cassa di Risparmio Biella - Palazzo Gromo Losa, Via Garibaldi 17, 13900 Biella. Biglietto € 5,00. Per informazioni su orari e altro cliccare qui.
2/17/2016 02:10:00 PM / di / 0 Comments

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