27 gennaio 2016

Il mondo animalesco di Flora Borsi

Non solo i soggetti umani e paesaggistici, anche i soggetti rappresentati dagli animali hanno sempre arricchito il mondo dell’arte. Essi hanno accompagnato la storia dell’uomo fin dagli albori acquisendo un ruolo privilegiato anche in campo artistico al punto che l’uomo stesso, da sempre, ha sentito la necessità di raffigurare ciò che gli stava vicino facendogli magari compagnia, lo stupiva per la sua bellezza  o costituiva la sua principale fonte di sostentamento.


Fin dai tempi della preistoria l'uomo ha ritrovato nel mondo animale una trasformazione ed un confronto rispetto al proprio animo o il tramite a cui attribuire significati simbolici e allegorici. Le prime manifestazioni artistiche degli animali da parte dell'uomo risalgono alla fine del Paleolitico, nel periodo che gli studiosi chiamano Paleolitico Superiore, e raffiguravano immagini soprattutto di animali selvatici (bisonti, renne, mammut), dipinte sulle pareti e sulle volte di grotte naturali presenti in tutta Europa.


Questa raffigurazione del mondo animale è sempre stata un pretesto per l’uomo non solo per rappresentare l’ambiente che lo circonda o dal quale si sente attratto ma anche per scopi che vanno al di là della semplice contemplazione estetica, arrivando a toccare le sfere della psiche convergendo l’attenzione su temi quali identità, emozioni, sogni e relazioni.

Temi proprio come quelli che riaffiorano dai surreali e superbi scatti del progetto Animeyed della fotografa ungherese Flora Borsi in cui la figura di un animale (un coniglio, un gatto, un pesce, una colomba) ripreso lateralmente si sovrappone a un viso di donna, che è poi quello dell’artista stessa, in un gioco di somiglianze, colori, e parallelismi.


Un’idea, ha spiegato la fotografa originaria di Budapest, che le è balenata in mente in seguito ad un selfie in compagnia del suo cane. Guardando l’immagine ha avuto l’impressione che l’occhio del suo cane fosse uno dei suoi occhi e da qui è partita l’ispirazione del progetto Animeyed, realizzato con un accurato lavoro di editing, che comprende l’inserimento di particolari oggetti e un'omogeneizzazione dei colori, con l’obiettivo di rendere il volto umano e quello animale il più somigliante possibile. Ebbene, osservando le foto si può dire che l'obiettivo è stato centrato. Siete d'accordo?
1/27/2016 02:16:00 PM / di / 0 Comments

Nessun commento:

Posta un commento