14 dicembre 2015

Dispersal di Nicène Kossentini alla Galleria Muratcentoventidue di Bari

E’ stata inaugurata sabato 12 dicembre la mostra Dispersal, la prima in Italia di Nicène Kossentini. Protagonisti quattro video e una videoinstallazione, Heaven or Hell, che si ispira al film sperimentale "Anémic Cinéma” realizzato nel 1926 da Marcel Duchamp. L’artista ha usato in tal caso un motivo geometrico spesso visibile nelle ceramiche che decorano le pareti degli edifici più antichi in Tunisia, suo paese d’origine. Nella video animazione questo motivo geometrico ruota, e nel suo movimento a spirale si scompone, mostrando delle parole del Corano, fino ad assumere una nuova forma e un nuovo ordine.

Riprendere e rivisitare queste forme, spesso utilizzate nel contesto di un’arte tradizionale, è importante, a parere dell’artista, che vuole favorire l’inserimento dell'arte contemporanea nell’ambito della storia dell’arte tunisina. 

Le immagini si associano ad un paesaggio sonoro che evoca il suono di passi di soldati in marcia o gli applausi di una folla. È la metafora o l'immagine della "primavera araba": il video mostra le ansie e le preoccupazioni sepolte nell'inconscio collettivo rispetto a una perdita culturale in corso e un futuro incerto.

Kossentini esplora la storia della sua famiglia e del suo paese anche in Revenir, un’altra delle opere in mostra, un video in cui una figura spettrale appare in una vecchia fotografia di famiglia.

In Stories, invece, l'artista riflette sulla trasmissione della memoria collettiva. Recupera frammenti di storie che sua nonna era solita raccontarle prima che morisse: leggende e storie che sono state trasmesse di madre in figlia, di generazione in generazione e che ora stanno scomparendo nella moderna società araba.


Il video Myopia riflette sulla complessità dell’atto del guardare, sui limiti della nostra capacità di osservare la realtà e interpretarla, suggerendo che ciò che vediamo è frutto di una visione assuefatta e conforme a idee generalmente condivise. Nel video una mappa complessa di un centro urbano aderisce alla retina dell’occhio che appare in primo piano, creando un confine immaginario: la disabilità dello sguardo in questo caso riflette la fragilità degli esseri umani di fronte al dominio delle convenzioni.

Infine, piccole onde distorcono e confondono, fino a dissolverla, l’immagine di un pianista in uno dei primi video dell’artista: La Disparition.

Nicène Kossentini - originaria di Sfax (Tunisi) - che lavora principalmente nel campo della fotografia e del video, affronta nei suoi lavori le problematiche della società tunisina, che deve convivere con una memoria tendente a congelarsi e perdersi.

Cerca di scoprire i legami perduti e le verità sepolte della sua cultura e delle sue origini, catturando, nei suoi video - immagine dopo immagine - la lenta trasformazione di persone e cose.

L’artista crea atmosfere singolari con scenografie minimaliste, mettendo in evidenza i contrasti con l’uso del bianco e nero. I suoi video catturano luoghi e volti per istinto, ipnotizzando lo sguardo dello spettatore che resta in attesa di un evento imminente. Il lento, deliberato, movimento della fotocamera ripristina la dimensione fenomenologica del tempo per suggerire meglio la sensazione di avere a che fare con un luogo strano ed enigmatico.





Dispersal, 12 dicembre 2015 - 30 gennaio 2016, Galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea - via G. Murat 122/b, Bari. Ingresso gratuito. Orari di apertura: dal martedì al sabato, dalle 17 alle 20. Per maggiori info: http://www.muratcentoventidue.com/


12/14/2015 03:50:00 PM / di / 0 Comments

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