23 ottobre 2015

La Capri di Pasquale Trisorio e Lucio Amelio a Villa Lysis

Villa Fersen, meglio conosciuta come Villa Lysis, è un gioiellino che se ne sta quasi nascosto coperto da rampicanti e cipressi di un esteso giardino. L’edificio si trova a Capri e vanta una storia risalente agli albori del Novecento quando il conte francese Jacques d'Adelswärd Fersen per fuggire da Parigi e da infamanti accuse che gli piovvero addosso andò alla ricerca di una seconda patria che gli potesse offrire opportunità di vita e di redenzione.


Approdò così, nel luglio del 1904, a Capri decidendo quasi subito di costruirvi una dimora sulla punta più alta del versante nord, sul tetto dell’isola. Fu così che l’anno successivo, nel 1905, fu fatta costruire Villa Lysis in onore al giovane ateniese Liside, discepolo di Socrate menzionato anche in uno dei dialoghi di Platone.

Una residenza fatta sorgere, per volere del conte, in una zona poco frequentata, in un posto romantico su una rupe a picco sul mare, con archi e tetti a cupola, a rispecchiare la sua predilezione per il gusto classico, e che lo ospitò negli anni più felici, attorniato da letterati e personalità del tempo al punto da trasformarsi in cenacolo culturale.


Un misto di architettura ed eclettismo, di stili e contaminazioni, che rappresenta un inno all'amore e al dolore: Amori et dolori sacrum è, non a caso, l'iscrizione sull'architrave a racchiudere la filosofia di vita del conte Fersen. Una vita ricca di poesia, cultura, arte, ma anche di dissolutezze e passioni nefaste, che Jacques Fersen decise di terminare per sempre sciogliendo in una coppa di champagne cinque grammi di cocaina. Giace sepolto nel Cimitero Acattolico di Capri in un'urna di marmo bianco con il Vesuvio e Villa Lysis a fare da sfondo.


Un’occasione per visitare la suggestiva cornice di Villa Lysis la offre la mostra, inaugurata qualche giorno fa, L’isola del sonno. La Capri di Pasquale Trisorio e Lucio Amelio, a cura di Maria Savarese e Fabio Donato, implementata alla conoscenza e promozione del valore storico-culturale del luogo.

Il titolo della rassegna espositiva “Isola del sonno” si rifà proprio alla tomba del conte Fersen che riporta in basso questa dicitura, la quale è anche il titolo di un piccolo disegno con un collage di Joseph Beuys - uno dei maggiori artisti dell’ultimo scorcio del Novecento che tra le antiche mura di Villa Lysis creò una serie di opere in seguito esposte nella sua prima mostra italiana, “La rivoluzione siamo noi” - eseguito nel 1974 sull’isola caprese.



Al centro dell’esposizione una serie di fotografie che raccontano la Capri che fu, raccolte grazie ad archivi privati provenienti dalle famiglie dei galleristi Pasquale Trisorio e Lucio Amelio e anche per tramite di alcuni tra i più importanti fotografi napoletani come Fabio Donato e Luciano Ferrara.



Isola del sonno. La Capri di Pasquale Trisorio e Lucio Amelio, 11 ottobre - 31 dicembre 2015, Villa Lysis - Via Lo Capo 80073 Capri. Info: Tel. +39 0818386111 oppure www.cittadicapri.it. Orari di apertura: Maggio-Settembre-Ottobre: 10.00-18.00; Giugno-Luglio-Agosto: 10.00-19.00; Novembre-Dicembre: 10.00-16.00. Mercoledì chiuso. Ingresso libero.
ottobre 23, 2015 / di / 0 Comments

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