24 settembre 2015

Al MaTa Di Modena Il manichino della storia

E' stata inaugurata il 18 settembre la mostra Il manichino della storia: l’arte dopo le costruzioni della critica e della cultura, la manifestazione dedicata all’arte contemporanea internazionale che ha come location la riqualificata Manifattura Tabacchi, ribattezzata Mata, di Modena.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 31 gennaio 2016, ha visto il coinvolgimento di oltre una quarantina di artisti internazionali - tra i quali William Anastasi, Mimmo Paladino, Takashi Murakami, Meg Webster, Mario Schifano, Chen Zen, Julian Schnabel, Robert Longo - e consta di almeno 90 opere tra dipinti, sculture, fotografie ed installazioni, tutte provenienti da collezioni private locali, a testimoniare la direzione niente affatto provinciale del collezionismo territoriale.


Takashi Murakami, Poporoke Forest

Opere realizzate in quell’arco temporale che parte dagli anni Ottanta per arrivare fino ai giorni nostri portando lo spettatore a intraprendere un viaggio nei meandri dell’arte contemporanea in una rapida successione di stili e movimenti: dal Concettualismo fino all’Appropriation art, passando per Arte Povera, Neo-Pop, Superkitsch, Transavanguardia e Iperrealismo.


"L’arte si è trasformata in uno spettacolo – spiega il curatore della mostra Richard Milazzo, critico d’arte – non solo per le case d’asta, le fiere d’arte, le gallerie commerciali, i musei e i collezionisti, ma anche per i critici, i curatori, i media, in larga parte per gli artisti stessi. L’arte, di conseguenza, in quanto spettacolo, è diventata un manichino».

Francesco Clemente, Senza titolo, 1981

La mostra, non a caso, prende spunto dall’opera di Francisco Goya, El Pelele (1791-92) dove un manichino viene lanciato in aria da quattro fanciulle che reggono una coperta. La scena si svolge nel mezzo di una festa paesana e lascia presumere che le stesse fanciulle, nel momento in cui il manichino cadrà di nuovo a terra, saranno pronte a riprenderlo. Se si legge questa immagine in senso allegorico – prosegue Richard Milazzo – la figura del manichino/arte viene scagliata in ogni direzione da tutti i soggetti coinvolti nella festa, nei giochi o negli spettacoli della critica e della cultura.

L'evento prevede un catalogo, (Franco Cosimo Panini Editore, Modena), bilingue, che, oltre al testo critico del curatore, presenta circa trecento riproduzioni a colori e in bianco e nero, le biografie degli artisti presenti e l'elenco delle opere in mostra.

L'iniziativa rientra nel programma di eventi del Festivalfilosofia 2015, quest'anno incentrato sul tema "ereditare".
                                          


Il manichino della storia: l’arte dopo le costruzioni della critica e della cultura, 18 settembre 2015 - 31 gennaio 2016, MaTa - via della Manifattura Tabacchi 83, Modena. Per info su orari e altro: http://www.mata.modena.it/info-and-orari/ 



9/24/2015 11:54:00 AM / di / 0 Comments

Nessun commento:

Posta un commento