12 agosto 2015

Con-finibus al Palazzo Baronale di Nociglia

Dopo la personale di Tarshito, a cura di Marina Pizzarelli (2013), e la collettiva “Silenti stanze”, a cura di Carmelo Cipriani (2014), un nuovo evento espositivo si appresta ad animare - nel segno dell’arte contemporanea - gli affascinanti spazi del Palazzo Baronale di Nociglia (Lecce).

Si tratta della mostra Con-finibus, con la quale il pittore e poeta Lorenzo Polimeno presenta un triennio di attività, affiancando lavori recenti ad opere più datate e ribadendo la teoria artistica del Marginalismo, provocatoria proposta di un mondo policentrico, fatto di centri e scambi paritetici e non subordinati.


Per citare Carmelo Cipriani, critico e storico dell’arte nonché curatore della rassegna in questione, “Polimeno non ha mai abbandonato il Salento, diventato per lui il trampolino di lancio per un riscatto artistico delle periferie. All’emigrazione e all’autocommiserazione che da sempre avvilisce gli artisti decentrati, il pittore e poeta salentino reagisce recuperando l’aspetto sorgivo e incorrotto della condizione marginale. 

La Masseria Rosa, tecnica mista su tela

Nei suoi lavori silenziose e rassicuranti figure abitano architetture bidimensionali, determinando atmosfere metafisiche a cui non sono estranei echi sironiani e asprezze transavanguardiste. Ne deriva una quotidianità visionaria, profondamente pensata e sofferta; una pittura marginale nella geografia quanto nella figurazione, eternamente sospesa tra realtà e astrazione. 

Anche tecnicamente la sua opera è audace. Da anni sperimenta procedimenti nuovi, con dedizione d’artigiano e puerile voglia di scoperta. Negli assemblaggi materiali eterocliti (cartone, nastro adesivo, tessuti, viti, ecc.) si stratificano l’uno sull’altro, rivelando capacità compositiva e sensibilità cromatica. 

La pittura, martoriata da punteruoli, viti filettate, inserti materici, conquista la terza dimensione, reale e non fittizia. Nella sua vasta produzione si passa dai Motivi spagnoli, in cui l’iconografia iberica si stempera nella sintassi visionaria, alle recenti sculture di carta, eteree e sognanti, riproducenti scene fanciullesche cariche d’incorrotta spensieratezza. 

Nel prestigioso edificio nocigliese Polimeno presenta un triennio di attività; presenza immancabile, quasi una firma iconica, è quella dei Villages: fantasiose reinterpretazioni delle piazze dechirichiane oltre che trasposizioni contemporanee di città ideali rinascimentali. In essi i vani cubici sacrificano la tridimensionalità per costruire eteree architetture: vedute urbane di fantasia, bidimensionali e coloratissime, infantili nella resa e dense nei rimandi figurali e concettuali. 

Ultimo approdo del suo iter creativo sono gli Artefatti, opere in cui lo stile dell’artista, ironico e volutamente sgrammaticato, è ravvisabile ma non scontato. In essi l’artista interviene in maniera seriale per mezzo di piccoli stampi da lui stesso creati, coniugando accenti pop alla consueta vena poetica ed evocativa. 

Pesci, uccelli, minuti edifici memori dei villages, si ripetono incessantemente creando inedite texture iconiche. Vere e proprie scritture segniche lanciate all’infinito in uno sguardo ironico sul mondo, in una reinterpretazione vivace del reale”.





Con-finibus. Personale di Lorenzo Polimeno, Opere dal 2012 al 2015, dal 16 al 23 agosto, presso Palazzo Baronale Gallone - Via Roma, Nociglia (Lecce). Orari: 20:00 - 23:00. Per maggiori info: contattare l’Associazione De la dà Mar oppure mandare una mail a samfrancis@libero.it.
8/12/2015 02:12:00 PM / di / 0 Comments

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