31 marzo 2015

Le donne di Federico a Grottaglie dal 2 al 9 aprile

Sono le donne di Federico II di Svevia - re di Sicilia, re di Gerusalemme, imperatore dei Romani, re d’Italia e re di Germania - ad essere le principali protagoniste della mostra Le donne di Federico: a cominciare dalla madre Costanza d’Altavilla, passando per le tante mogli - da Costanza d’Aragona a Isabella d’Inghilterra - e le sue amanti.


Figure che narrano il mito e la leggenda del poliedrico imperatore, e che trovano corpo nella rappresentazione artistica del ceramista e scultore Domenico Pinto: opere realizzate in terracotta ingobbiata e invetriata con lustri e oro zecchino (72x50), visitabili nella nicchia rurale ai piedi delle mura del Castello Episcopio, nella bizzarra grotta ipogea scavata a mano del 1200, nel cuore dell’antico quartiere delle ceramiche di Grottaglie, ad opera dello stesso Pinto che è riuscito con pazienza e tenacia a trasformare una probabile via di fuga ai tempi della guerra in sala espositiva. 


“Le donne di Federico”, una mostra a ingresso libero e visitabile dal 2 al 9 aprile, si avvale di 22 statue in ceramica che rappresentano non solo il mondo femminile del grande imperatore ma anche figure maschili, vestite di regale autorità e a cavallo: personaggi che hanno partecipato agli intrighi di corte come Pier delle Vigne, Manfredi, Tommaso da Oria e poi naturalmente lo stesso Federico II Di Svevia.


Figure lunghe e nobili appaiono come un’idea  arcaica quasi fossero  divinità nell’orgoglio storico di un popolo. I visi affusolati, solenni, gli abiti dorati e impreziositi  da colori ricchi, dame eleganti  e cavalieri autorevoli nascondono le trame narrative della storia di Federico II ed evocano i fasti e i luoghi della corte sveva.

Le donne di Federico vuole rappresentare la cultura, la storia, l’architettura della Puglia permeate da quel fascino misterioso che da sempre alimenta nell’uomo del Sud la figura di Federico II di Svevia. Pinto ci offre, così,  forme e immagini che appagano non solo il nostro bisogno di bellezza ma anche la necessità di sentirci raccontare delle storie.

Particolarmente sensibile ai problemi della ceramica e della cultura grottagliese tradizionale,  Domenico Pinto si è sempre adoperato per il rinnovo e la rivisitazione delle forme e dei decori popolari, attingendo non solo alle sue tecniche, ai suoi valori e alla sua simbologia, ma anche alla tradizione locale, armonizzandola con la ricerca e l’innovazione. 


Antica ed ancora oggi fiorente è la produzione di ceramica in Puglia, anche grazie alle ricche cave di argilla rossa presenti sul territorio. Il principale centro di produzione della ceramica è Grottaglie, in provincia di Taranto che, non a caso, vanta il più vasto ed importante Quartiere delle Ceramiche in ambiente rupestre ancora in attività. Nel cuore di questa caratteristica cittadina, infatti, lungo la gravina San Giorgio, si è formato nei secoli un intero quartiere di esperti ceramisti che, ricavando laboratori e forni di cottura nella roccia di ambienti ipogei utilizzati in passato anche come frantoi, hanno saputo sviluppare una fiorente attività artigianale oggi riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.


Due i principali prodotti della tradizione figulina grottagliese: i "Bianchi di Grottaglie", manifattura artistica propria di un certo tipo di produzione elitaria caratterizzata dall'esaltazione della forma pura attraverso l'utilizzo dello smalto bianco stannifero, e la più caratteristica ceramica rustica e popolare, caratterizzata da una tavolozza cromatica costituita dal verde marcio, giallo ocra, blu e manganese. Ad oggi Grottaglie, con le sue numerose botteghe di ceramisti, è l’unico centro ceramico pugliese protetto dal marchio D.O.C. ed inserita nel ristretto elenco delle 28 città della ceramica italiana.





Le donne di Federico, 2 aprile - 9 aprile 2015, via Crispi 99, Grottaglie, Taranto. Per maggiori info inviare una mail a domenicopinto45@libero.it oppure visitare il sito http://www.ceramichepinto.it/
3/31/2015 12:24:00 PM / di / 0 Comments

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