21 marzo 2015

“Duilio Cambellotti. Le grazie e le virtù dell’acqua” in mostra a Bari

Duilio Cambellotti, autodidatta, iniziò come scultore secondo un gusto di rievocazione classica, che perseguì in vari settori rivelando tutta la sua poliedricità: pittura, scenografia teatrale, ceramica, illustrazione, architettura e design.

Le sue opere sono conservate in numerose collezioni private ma anche presso importanti musei e gallerie sia nazionali che internazionali come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, The Wolfsonian International University di Miami, il Museo delle Arti Decorative di Miami, giusto per citarne alcuni.

E proprio in onore a Cambellotti il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese, a Bari, ha allestito una mostra - attiva già dal 27 febbraio e visitabile fino al 14 giugno - aprendo al visitatore lo scrigno prezioso delle simbologie dell’acqua, delle sue virtù e delle sue grazie realizzate proprio da Duilio Cambellotti: Duilio Cambellotti. Le grazie e le virtù dell’acqua.


Una mostra che celebra non solo il genio artistico di Cambellotti ma anche il primo centenario dell’arrivo dell’acqua in territorio pugliese (1915 - 2015). Le porte del Palazzo si aprono, così, sulle stanze dove l'acqua scorre da grossi vasi dipinti, dalle stele femminili di marmo - al pari di divinità metafisiche - sulle pareti, ieratiche e silenziose, dispensatrici dell'acqua risucchiata dalle vene di un fiume “addomesticato”, fino al trionfo del grande tubo dipinto sulle tele della Sala del Consiglio, trionfo della tecnologia idraulica accompagnata dalla danza delle lavandaie che strizzano lunghi panni bianchi, mentre sugli ulivi sventolano al sole grandi bandiere di lenzuola messe ad asciugare.


Un percorso artistico pensato proprio per la sede dell’Acquedotto Pugliese e che si compone di oltre centoventi opere in dipinti, disegni, illustrazioni, sculture in bronzo, ceramiche, terrecotte, vetrate, mobili e quaranta bozzetti preparatori eseguiti, in un susseguirsi di argomenti dedicati: la spiga e l’ulivo, le mille e una notte, il mondo della natura, la grazia delle donne, le virtù dell’acqua, gli stili e gli arredi


Nel Palazzo delle Acque, pensato e allestito come una favola, gli arredi sono concepiti come troni di rustiche principesse, e gli armadi degli uffici appaiono come stilizzate dispense di tesori sui quali vegliano volti femminili dai capelli d'acqua madreperlata.





Duilio Cambellotti. Le grazie e le virtù dell’acqua,  27 febbraio - 14 giugno 2015, Palazzo dell’Acquedotto Pugliese - via Salvatore Cognetti 36, Bari. Per maggiori informazioni visitare il sito oppure mandare una mail a: callcenter@sistemamuseo.it
3/21/2015 04:16:00 PM / di / 0 Comments

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