25 febbraio 2015

Verso Venice to Expo, il 5 marzo a Venezia un evento dedicato alla cultura enologica

I vitigni antichi rappresentano un patrimonio scientifico, storico e culturale di grande importanza. Le viti, attraverso il loro Dna, raccontano come sono cambiati la viticoltura ed il territorio nel corso dei secoli. Per questo motivo è stato creato il Consorzio Vini Venezia che, nel 2010, ha iniziato un progetto di ricerca in collaborazione con l’Università di Padova, quella di Milano e il CRA-Vit di Conegliano, insieme ad altri soggetti.


Recuperare la memoria di un passato impresso nei libri di storia, ricreare i vigneti della Serenissima e l’atmosfera delle locande goldoniane, restituire a Venezia il suo patrimonio viticolo e il ruolo di fervido porto commerciale che ha avuto fin dai tempi più antichi. Scoprire l’origine, la provenienza e le caratteristiche delle antiche viti presenti in laguna, campionarle e propagarle per dare vita a impianti che costituiscano una banca genetica delle varietà ricavate dallo studio. E’ questo l’ambizioso progetto del Consorzio con l’obiettivo principale di creare una mappatura delle vecchie viti di Venezia, studiandone il dna, per realizzare due vigneti: uno a Torcello, con la ristrutturazione di filari risalenti agli anni Settanta, e l’altro all’interno del convento dei Carmelitani Scalzi.


E proprio nel convento dei Carmelitani Scalzi si svolgerà il 5 marzo “Verso Venice to Expo. Dai vigneti antichi la salvaguardia della biodiversità”, un evento che unisce la storia della viticoltura al recupero delle antiche viti della città lagunare.

Si coglierà l’occasione altresì per presentare, durante la tavola rotonda, due libri: “Il vino nella storia di Venezia - Vigneti e cantine nelle terre dei Dogi tra XIII e XXI secolo” a cura di Carlo Favero - direttore del Consorzio Vini Venezia - e di altri autori, e poi “Il vigneto da Vinci” di Giovanni Negri.

Nel primo caso viene raccontato il progetto Consorzio Vini Venezia nell’ambito del quale si è arrivati a campionare complessivamente 68 piante attraverso tecniche moderne di analisi del dna. “Il vigneto da Vinci”, invece, è un giallo con al centro un vigneto appartenuto nel tardo Rinascimento a Leonardo da Vinci.


Verso Venice to Expo. Dai vigneti antichi la salvaguardia della biodiversità, giovedì 5 marzo 2015 a partire dalle ore 11:00 presso il Convento dei Carmelitani Scalzi, Venezia. Per info e contatti: consorzio@consorziovinivenezia.it oppure visitare il sito www.consorziovinivenezia.it.



2/25/2015 04:24:00 PM / di / 0 Comments

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