11 febbraio 2015

Give Thanks Bob Marley, un tributo internazionale per ricordare il re del reggae

Era il 6 febbraio 1945 quando nacque nel villaggio di Rhoden Hall, ai piedi della collina di Nine Miles, nella Giamaica settentrionale, colui che sarebbe diventato il profeta di quel genere musicale che miscela echi africani con sonorità jazz, blues e rock conosciuto con il nome di reggae, e cioè Bob Marley.

Se il raggae finì con l'essere oltre che una corrente musicale anche un movimento socio-culturale tendente a favorire la sensibilizzazione di temi come la schiavitù dei neri affinché potessero essere sottratti alla sottomissione dei popoli bianchi e poter così ritornare nella terra madre, l’Africa, dove vivere in pace e armonia secondo i canoni della dottrina rastafari fu proprio grazie a Bob Marley, che ne subì il fascino già da adolescente per poi cominciare ad aderirvi sul serio nel 1967.

Con l’espandersi del successo della musica di Marley il reggae cominciò ad essere preso maggiormente in considerazione in Africa proprio grazie ai messaggi di liberazione ed emancipazione in esso contenuti.

Se fosse ancora in vita Bob Marley avrebbe compiuto nel febbraio di quest’anno settant’anni, di conseguenza per continuare a ricordarne il carisma e l'estro musicale non potevano a maggior ragione fioccare tributi e manifestazioni dedicate.


Tra i tributi maggiormente degni di menzione vi è quello della Ragga Meridional Crew con la sua Give Thanks Bob Marley, un progetto contenente nove dubplate realizzati per l'occasione sia da artisti italiani che stranieri sulle strumentali di Bob Marley, e che annovera artisti come Treble  - storica voce del reggae italiano e fondatore dei Sud Sound System - gli Earth Beat Movement, giovane realtà della Penisola tra le più interessanti dell'attuale scena nazionale, Hekima, il giamaicano I Shack, la tedesca Jane Bree, i rapper baresi Tenko&Scriba (già citati qui) ed altri ancora.

"Give thanks Bob Marley" vuole essere un punto di incontro tra differenti realtà musicali che incrociano il proprio percorso, dimostrando quanto Bob sia stato un artista fondamentale per la musica, scavalcando ogni tipo di confine territoriale.

febbraio 11, 2015 / di / 0 Comments

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