14 gennaio 2015

L’arte dei Rifugiati omaggia la Città Eterna

Arrivati da lontano, spaesati e senza conoscere la nostra società, essi riescono a dare scopo e dignità alle loro mani buone a tutto ricavando valore dall'ultimo stadio della merce. Essi sanno scoprire immediatamente un nostro punto debole in cui può essere prezioso il loro aiuto, e si inventano un modo per trasformare una nostra debolezza, i nostri scarti, in un reddito per loro ed un aiuto per noi. Grazie a REFUGEE ScART i vuoti a perdere diventano pieni a rendere” è con queste testuali parole di Erri de Luca che è stata promossa la mostra, attiva già dal 17 dicembre scorso, dedicata all’arte dei rifugiati politici.

L’arte dei rifugiati - Un contributo di REFUGEE ScART alla Città Eterna, visitabile fino al primo febbraio negli spazi del romano Museo Carlo Bilotti presso la sede dell’Aranciera di Villa Borghese, è infatti una particolare esposizione di oggetti e opere sia d’arte che di design create con materiale riciclato, specie plastica, proveniente dalle stesse strade di Roma, quella Roma che i rifugiati politici, in prevalenza di area sub sahariana, hanno cercato di omaggiare attraverso le opere create da loro stessi e nella quale sono arrivati per trovare protezione e diritti umani prima che civili.


Questa esposizione è stata resa possibile grazie al progetto REFUGEE ScART della Spiral Foundation dedita al riciclo artistico: dieci tonnellate di plastica romana sono state trasformate in sorprendenti oggetti d’arte allegri e colorati, che sorprendono e commuovono per la cura e la dedizione con la quale sono stati eseguiti.

Tra l’altro il progetto in questione ha avuto modo di rendere manifesta la generosità che sovente appartiene agli ultimi, infatti le opere e gli oggetti in mostra sono anche acquistabili così che il loro ricavato possa andare nelle tasche dei rifugiati stessi i quali però, tramite Emergency, tendono solitamente a devolverne una parte al Poliambulatorio mobile di Castel Volturno, aiutando così altri bisognosi in una vera catena umana di solidarietà e fratellanza.


Indubbiamente gran parte del merito di questo progetto artistico e umano va in particolare alla  Spiral Foundation sopra citata che permette ai rifugiati, mediante quest’attività di riciclo artigianale attivo dal 2011, di uscire da una condizione di isolamento, inferiorità e anonimato mediante l’utilizzo di tecniche di lavorazione diverse attraverso le quali possono realizzare oggetti tra i più disparati, colorati e funzionali, attivando in tal modo un processo in cui la perizia artigianale diventa capacità progettuale, design ed espressione artistica.



L’Arte dei Rifugiati. Un contributo di REFUGEE ScART alla Città Eterna, dal 17 dicembre 2014 al 1 febbraio 2015, presso Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese - Viale Fiorello La Guardia 00197, Roma. Qui informazioni sugli orari.
1/14/2015 05:18:00 PM / di / 0 Comments

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