05 dicembre 2014

Alla barese Galleria Muratcentoventidue la Saudade di Elisabetta Di Sopra

Dar volto alla complessità dell’identità femminile affrontandone le infinite sfumature e contraddizioni sembra essere la sfida di numerose artiste della scena contemporanea. Molte scelgono il linguaggio visivo del video come strumento critico privilegiato attraverso cui ridefinire l’immagine femminile analizzando argomenti quali solitudine, rapporti interpersonaliamore, dolore, inscenando al contempo il tema del corpo e dei diversi livelli di comunicazione a esso connessi.

Il video, d’altronde, per la sua natura fluida e la sua identità ibrida e in virtù della sua immediatezza, facilità d’uso e semplicità a essere riprodotto e trasmesso, rappresenta un mezzo d’elezione con il quale esprimere il potere del personale nell’arte. Ne è un esempio la ricerca artistica di Elisabetta Di Sopra che si esprime in particolar modo attraverso l’uso del linguaggio video per indagare sulle dinamiche più sensibili della quotidianità e delle sue microstorie inespresse, laddove il corpo femminile assume un ruolo centrale poiché custode di una memoria e di un suo linguaggio espressivo.



Nella mostra Saudade, dal 13 dicembre, presso la Galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea di Bari l’artista affronta il tema del ricordo riflettendo sulle tracce che lascia su di noi, nell’ambito del presente. La Di Sopra presenta, così, un’installazione fotografica intitolata Discontinuità Sensibili e quattro video: Temporary, Crossing, Dust Grains, e Con tatto.

In Temporary vi è una casa dove spariscono uno dopo l'altro i mobili, che si svuota di tutto, anche della padrona di casa. Casa e figura umana restano entrambe nude, perdendo ogni traccia della memoria di sé e della propria identità.

In Crossing vediamo il passaggio al rallentatore di una nave da crociera, figure che si stagliano dallo sfondo e che appaiono inanimate, poi un flash.

In Dust grains prevalgono ricordi lontani, come quelli risalenti all'infanzia simili a granelli di polvere negli occhi, e, infine Con tatto: la memoria recuperata di una carezza.




Saudade presso Galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea (via G. Murat 122/b, Bari) inaugurazione 13 dicembre ore 19:30, dal 13 dicembre al 22 gennaio 2015. Orario di apertura dal martedì al sabato, dalle 17.00 alle 20.00.
Per maggiori info: 393.8704029 – 392.5985840 oppure inviare una mail a info@muratcentoventidue.com


12/05/2014 05:54:00 PM / di / 0 Comments

Nessun commento:

Posta un commento