16 novembre 2014

Bramante a Milano. Le arti in Lombardia dal 1477 al 1499

Donato Di Pascuccio D’Antonio detto il Bramante, architetto e pittore, fu una delle personalità più influenti ed originali del Rinascimento italiano. Fin da subito si comprese la sua importanza storica anche quando fu calunniato per le arditezze tecniche e posto come rivale di Michelangelo.

Bramante concepì per primo l’architettura come monumento e simbolo aprendo così la strada a Sangallo, Peruzzi, Michelangelo e, in un certo senso, anche al Bernini. La sua importanza artistica fu quindi fondamentale, considerando anche la sua ecletticità: difatti non fu solo pittore e architetto ma anche musico e matematico, oltre che profondo conoscitore di Dante tanto che ogni sera, nell’inverno 1510-1511, lo leggeva e commentava a papa Giulio II.


Per questo a cinquecento anni dalla sua morte (1444-1514) la Pinacoteca di Brera celebra l’artista con una mostra, Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499, e nel tratteggiarne la poliedrica personalità ricostruisce il suo lungo soggiorno in Lombardia, nella fattispecie Milano (almeno dal 1477 fino al 1499), e l’impatto che la sua opera ha avuto conseguentemente sugli artisti lombardi (come per esempio Vincenzo Foppa, Ambrogio Bergognone, Bartolomeo Suardi, quest’ultimo noto col soprannome di Bramantino) cercando di evocare in primo luogo le tappe essenziali per la formazione dell’artista, per poi indagare il seguito che la sua attività ebbe tra gli esponenti delle diverse arti figurative.

Con straordinaria forza inventiva il Bramante piegò le regole della prospettiva e gli ordini dell’architettura classica in un linguaggio rigoroso, eloquente e coinvolgente, profondamente diverso dal classicismo erudito espresso da Andrea Mantegna nella vicina città di Mantova. Il rinnovamento che riuscì a innescare nel territorio lombardo, in un momento di straordinaria vitalità culturale della corte sforzesca (con la presenza, tra gli altri, di Leonardo da Vinci e del poeta fiorentino Bernardo Bellincioni) tocca non solo l’architettura ma anche, e forse in modo più esteso, l’insieme delle arti figurative ed è proprio su queste che si incentra il percorso dell’esposizione.


La mostra, visitabile dal 3 dicembre e fino al 22 marzo, sarà allestita nelle sale della Pinacoteca di Brera dove le varie sezioni dell’esposizione interagiranno, in un dialogo serrato, con le opere della collezione permanente, secondo il progetto di Corrado Anselmi. Il catalogo sarà edito da Skira.



Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499, dal 3 dicembre 2014 al 22 marzo 2015, Pinacoteca di Brera (via Brera 28, Milano); +39 02722631, sito web: http://www.brera.beniculturali.it/HomePage, email: brera.artimi@arti.beniculturali.it


11/16/2014 05:22:00 PM / di / 0 Comments

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