16 ottobre 2014

Chapeau Madame! a Palazzo Madama fino al 1 marzo 2015

I cappelli femminili comparvero intorno al Medioevo quando la donna, al pari dell’uomo, portava frontali, o altre bende, spesso adorni di fiori. Dapprima le donne erano solite pettinarsi con due lunghe trecce che rialzavano poi a chignon, ricoprendo il tutto con un velo di stoffa che passava sotto il mento. Le donne del popolo, invece, usavano dei copricapo più modesti come la cuffia o la semplice pezzuola.

L’almuzia, la cuffia in varie forme e i turbanti ispirati a quelli che i crociati videro in Oriente influenzarono le stravaganze femminili dei secoli XIV-XV. Dopodiché, ci fu un ritorno alla semplicità: si mantenne la cuffia, ma ricoperta da un copricapo di  velluto o di seta. Nel XVII secolo, invece, le donne cominciarono a portare assai di rado i cappelli poiché le acconciature erano troppo voluminose e complesse per consentirne l’uso. In seguito, si usarono cappelli fatti di paglia e di giunco e, nel corso della Rivoluzione francese, la moda adottò il berretto anche per la donna; successivamente si diffuse l’uso dei capelli raccolti e ricoperti da un velo trasparente. Si arrivò, così, al periodo del copricapo carico di nastri e piume, in seta, in paglia o in tela, fino ad arrivare all’epoca moderna dove il cappello femminile assunse le fogge più varie, a seconda della moda del momento.



E a proposito di cappelli dell’epoca moderna vi è una mostra in corso, Chapeau Madame! Cappelli di signore torinesi 1920-1970, che sarà possibile visitare fino al 1 marzo del prossimo anno, e che illustra la varietà delle forme amate nell’arco di cinquant’anni: dalle “cloches” degli anni Venti del secolo scorso, passando per i baschi alla Greta Garbo degli anni Trenta, per le “toques”, le calotte fiorite, le piume e le velette degli anni Cinquanta, fino ai “ballon” di pelliccia e i cappelli a larga tesa della fine degli anni Sessanta. Complemento abituale del vestire della signora del XIX secolo, il cappello diventa nel Novecento accessorio indispensabile per le donne di ogni classe sociale.

I cappelli in mostra provengono dalla collezione del Liceo Artistico Musicale “A. Passoni” di Torino, formatasi grazie a donazioni cittadine, con un occhio alla particolare sfumatura di stile delle signore torinesi, note da sempre per l’eleganza aggiornata sul gusto internazionale.


Per maggiori info sulla mostra: http://www.palazzomadamatorino.it/index.php





10/16/2014 07:03:00 PM / di / 0 Comments

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